3 Settembre 2009

Un nuovo soggetto della Sinistra, subito

L'Assemblea Regionale della Sinistra marchigiana ritiene che sia sempre più urgente la costituzione di un nuovo soggetto politico unitario della Sinistra in Italia capace di  rispondere alle domande del popolo italiano, colpito da una grave crisi morale, economica e sociale.
Anche nelle Marche si registrano migliaia di licenziamenti (soprattutto di precari e di donne),  l'aumento di oltre il 500% di cassa integrazione, centinaia e centinaia di persone in mobilità prossime ai licenziamenti. Sempre più numerosi i casi di aziende che non pagano salari da diversi mesi costringendo i dipendenti a forme di lotta sempre più estreme, spesso al di fuori del controllo stesso delle organizzazioni sindacali. E questa  tendenza è destinata ad aggravarsi con la ripresa delle attività lavorative di questi giorni dopo la pausa estiva.
Sono in pericolo  i diritti fondamentali conquistati gradualmente dal dopoguerra in poi dalle lotte popolari:  diritto al lavoro, diritti civili, autodeterminazione  delle persone.
E sono in pericolo le basi fondamentali della democrazia come  la libertà di stampa.
E', dunque, questo il momento di riempire il vuoto politico che si è creato nella Sinistra italiana.
Quel Milione di persone che il 7/8 giugno hanno espresso il voto per  Sinistra e Libertà e per le liste della Sinistra nei comuni e nelle province, si aspettavano   la nascita di un  nuovo soggetto organizzato, unitario, plurale, un nuovo punto di riferimento a cui guardare con speranza a partire dai giorni successivi.
Di fronte alla drammatica crisi d'identità del PD e alla grave azione di governo del centro destra non si può indugiare  ancora, pena la dispersione ulteriore dell'energia civile,  della volontà di partecipazione dei  cittadini che avvertono la pericolosa deriva della situazione politica italiana.
Di fronte a tale situazione l'Assemblea regionale della Sinistra marchigiana chiede che l'assemblea nazionale di Sinistra e Libertà, del 19 settembre a Napoli, decida:
1)
l'avvio del   processo costituente del nuovo soggetto politico, lanciando la campagna nazionale per il tesseramento. L'iscrizione  dev'essere individuale e non in rappresentanza di soggetti organizzati di natura politica o di qualsiasi altra natura;
2) la nomina di  un coordinamento  provvisorio con la presenza,  non solo dei rappresentanti nazionali delle forze che hanno promosso SeL,  ma anche e soprattutto di rappresentanti dei territori, di candidate e candidati,  di eletti nelle liste di giugno, di rappresentanti delle associazioni culturali, ambientaliste, dei movimenti impegnati sul fronte dei diritti civili, del sistema dell'informazione, ecc.;
3) la convocazione di un congresso nazionale di SeL entro il mese di novembre in modo da  superare alla  la “formula” (anche per la scadenza elettorale delle regionali)  già negativamente sperimentata,  della “federazione”,  ma  per dare vita e forma ad un soggetto organizzato   unitario  unico, plurale;
4) La definitiva acquisizione del simbolo semplificato con la eliminazione dei simboli che fanno riferimento alle forze che hanno partecipato alle elezioni europee e la sua liberazione da ogni ipoteca, in modo da poterlo mettere a disposizione dei territori che volessero usarlo per le prossime elezioni di primavera;
Per quello che riguarda il nostro percorso nelle Marche, anche in vista della scadenza elettorale di primavera (per la quale intendiamo lavorare per favorire il rinnovo della coalizione di Centro Sinistra, sulla base di un accordo programmatico e politico) l'Assemblea regionale della Sinistra, considerando come parte integrante e punto di riferimento il documento proposto dopo la riunione del 18 luglio, HA DECISO:
1)
di proseguire  il lavoro, come è già stato fatto in diversi territori della regione, attraverso assemblee pubbliche,  per la  costituzione dei circoli comunali, intercomunali, territoriali;
2) di convocare (orientativamente per il 26 settembre) una nuova assemblea regionale per esaminare i risultati dell'Assemblea nazionale di Napoli e decidere l'ulteriore percorso marchigiano per la costruzione di Sinistra e Libertà e per  avviare il lavoro in vista della scadenza elettorale  per il rinnovo del consiglio regionale e di diversi consigli comunali  delle Marche.