4 Settembre 2009

AMNESTY INTERNATIONAL PREOCCUPATA PER L’AUMENTO DEGLI ATTACCHI OMOFOBICI

Tratto da: sarodist.files.wordpress.com

All’indomani del terzo grave attacco omofobico verificatosi a Roma in meno di due settimane, Amnesty International ha espresso la propria preoccupazione per la crescente intolleranza nei confronti di lesbiche, gay, bisessuali e transgender (Lgbt) in Italia e ha sollecitato indagini e misure di prevenzione efficaci.

Il 22 agosto una coppia gay e' stata aggredita all’uscita del Gay Village da un attivista di estrema destra chiamato “Svastichella”. Uno dei due ragazzi e' stato colpito con un coltello ed e' stato necessario il suo ricovero d’urgenza. L’assalitore, inizialmente identificato e lasciato a piede libero, e' stato poi arrestato ed e' in attesa di essere processato.

Il 29 agosto il Qube, un noto locale che organizza settimanalmente eventi gay, ha subito un attentato incendiario. Poiche' il locale era in ristrutturazione, nessuna persona e' rimasta ferita e le fiamme sono state prontamente domate dai vigili del fuoco.

Il 2 settembre due skin-head hanno lanciato due potenti bombe carta contro la folla in via San Giovanni in Laterano, popolare luogo d’incontro della comunita' Lgbt romana. Fortunatamente solo una persona e' rimasta ferita, in forma lieve. I due aggressori sono riusciti a dileguarsi e sull’episodio la polizia ha avviato un’indagine.

Nelle ultime settimane, diversi altri attacchi omofobici sono stati registrati ancora a Roma e in altre citta' italiane. In assenza di dati ufficiali relativi ai crimini basati sull’intolleranza contro persone Lgbt, l’Arcigay ha segnalato che il numero di tali episodi nei primi nove mesi del 2009 ha gia' raggiunto quello complessivo del 2008.

Di fronte a questo scenario, Amnesty International chiede alle autorita' italiane di assicurare che i crimini commessi contro persone a causa della loro identita' di genere o del loro orientamento sessuale siano efficacemente indagati e che chiunque sia ritenuto responsabile sia portato di fronte alla giustizia. Le autorita' italiane, secondo Amnesty International, dovrebbero contrastare con maggiore decisione gli atteggiamenti omofobici e garantire piu' sicurezza alle persone Lgbt.