4 Settembre 2009

CARO LIBRI

Un istituto su due non rispetta il tetto di spesa stabilito dal Ministero dell’Istruzione per l’acquisto dei libri scolastici. Un dato allarmante per il presidente del Movimento Consumatori, Lorenzo Miozzi – frutto di una situazione che non deve rimanere impunita.

”Innanzitutto si devono stabilire regole che non possano essere aggirate sia dagli insegnanti sia dalle case editrici, questo è indispensabile – sostiene Miozzi – solo così sarà possibile agire concretamente per risolvere la questione”.
Per l’associazione, il rischio anche quest’anno è quello di perdere tempo in polemiche che non aiuteranno le famiglie italiane a far fronte alla spesa per l’acquisto dei libri di testo.
Case editrici, ministero, consumatori, è un rimpallo di responsabilità che alla fine non comporta nessun beneficio pratico a chi si accinge a sborsare anche 600 euro per poter comperare i libri. “Per risolvere la questione siamo convinti che servano provvedimenti radicali – afferma Miozzi – si dia la possibilità, ad esempio, di detrarre dalla propria dichiarazione dei redditi la spesa per l’acquisto dei testi scolastici oppure si pensi concretamente all’acquisto da parte delle biblioteche di istituto di libri di testo che realmente rimangano validi per cinque anni”.
”Lo studio è per i nostri figli un diritto? Vengano forniti i libri scolastici gratuitamente alle famiglie meno abbienti – continua il presidente di MC - si mettano a disposizione dell’istruzione fondi sufficienti per agevolare realmente le famiglie, la situazione è seria e non permette ulteriori rinvii, chiediamo al Ministero e al Governo di investire seriamente nella scuola e di intervenire nei casi in cui non vengano rispettate le regole stabilite”.