4 Settembre 2009

Prosegue l’occupazione dell’Ufficio scolastico provinciale di Messina

Prosegue ad oltranza l'occupazione dell'Ufficio scolastico provinciale di Messina da parte dei precari della scuola e delle famiglie degli alunni con disabilita' contro i tagli della riforma Gelmini.  ''Chiediamo al Governo - dice in una nota la Flc Cgil di Messina - di annullare i tagli varati con la Riforma Gelmini che impoveriscono la scuola italiana e lasciano senza lavoro migliaia di persone. Tutto questo avviene mentre si dichiara di volere migliorare la qualita' della scuola e mentre e' in atto una delle peggiori crisi occupazionali della storia''.
''Le misure proposte o varate in questi giorni a livello regionale e nazionale - prosegue la Flc Cgil - sono solo palliativi adottati per placare la protesta ma non risolvono il problema di questa Riforma che solo quest'anno, in Sicilia, ha tagliato 7mila posti di lavoro e che continuerà per i prossimi due anni. ''Alla fine del triennio - osserva Mariagrazia Pistorino, segretaria della Flc Cgil - ci ricorderemo della Gelmini per i 20mila posti di lavoro persi nella sola Sicilia e per avere davvero reso inefficiente la scuola pubblica italiana. Per salvaguardare il futuro dei nostri ragazzi e con esso la scuola pubblica non c'e altra via che bloccare i tagli e fare dietro front''. Domani mattina, intanto, in contemporanea con altre citta' italiane, precari e sindacati sfileranno in corteo per le vie della citta' e si fermeranno davanti alla prefettura.