4 Settembre 2009

Vertenza Stretto, rischio interruzione trasporto ferroviario

La pausa estiva ha visto fermarsi tutte le iniziative e gli incontri che Amministratori locali e Politici cittadini avevano programmato nel tentativo di arginare la progressiva dismissione del gruppo FS nell’area dello treno-indianiStretto. L’unica a non fermare la propria opera di smantellamento è stata proprio Ferrovie dello Stato. Assistiamo a Messina proprio in queste ore all’ennesima opera  di Trenitalia per depotenziare il nodo ferroviario messinese e con esso tutto il trasporto nell’isola. Le sigle sindacali di settore hanno oggi  denunciato la programmata volontà di Trenitalia di lasciare scoperti posti nevralgici per l’esercizio ferroviario. In queste ore per la carenza di personale del settore manovra del Deposito locomotive di Messina è stato in parte interrotto e ritardato il trasporto ferroviario passeggeri e merci per l’impossibilità di attestare i locomotori ai treni. Solo lo spirito di sacrificio del personale ferroviario ha limitato i danni di quello che poteva ravvisarsi come interruzione di servizio pubblico. Ancora più grave è costatare che già in fase di programmazione aziendale dei turni  per i prossimi giorni è stata  prevista da Trenitalia un’analoga situazione, mostrandosi di fatto incurante dei disagi in cui i viaggiatori sicuramente incorreranno. Secondo le scriventi si ravvisa una precisa volontà aziendale volta unicamente alla dismissione del trasporto ferroviario Siciliano che vede nel nodo di Messina il punto nevralgico del trasporto merci e passeggeri a lunga percorrenza da e per l’isola che in tal modo viene di fatto compromesso nel proprio regolare esercizio. Anche sul versante RFI continuiamo ad assistere allo smantellamento del settore manovra e traghettamento progressivamente deliberatamente ridotto all’osso nell’organico, non di certo sufficiente a garantire il normale esercizio oggi  in essere e  per tale motivo causa di continui ritardi e disagi per chi viaggia , ma al contempo pretesto in una logica perversa di causa ed effetto  per giustificare aziendalmente ulteriori futuri tagli al trasporto a lunga percorrenza merci e viaggiatori in Sicilia.A fronte di tutti i proclami fin qui giunti, sia da parte aziendale che politica, diretti a rassicurare sul futuro del trasporto siciliano, di fatto assistiamo- sostengono i sindacati - al contrario ad atti che vanno in direzione opposta e finiranno inevitabilmente per sancire il definitivo isolamento della Sicilia.

FILT CGIL

FIT CISL

UILT

ORSA

G. Caridi

M. Barresi

M. D’Arrigo

M.Riposo