5 Settembre 2009

IL PAPA: L’OBIETTIVO DELLA CHIESA NON E’ IL POTERE

CITTA' DEL VATICANO - ''La Chiesa non agisce per estendere il suo potere o affermare il suo dominio, ma per portare a tutti Cristo, salvezza del mondo'': e' quanto afferma papa Benedetto XVI nel messaggio scritto in occasione della Giornata missionaria mondiale 2009, che si celebrera' il prossimo 18 ottobre. ''Voglio nuovamente confermare - sottolinea nel testo diffuso dalla Sala stampa vaticana - che il mandato di evangelizzare tutti gli uomini costituisce la missione essenziale della Chiesa, compito e missione che i vasti e profondi mutamenti della societa' rendono ancora piu' urgenti''.
Tratto da: http://claudiocaprara.ilcannocchiale.it

CASO BOFFO
Non si stemperano le polemiche sul caso Boffo. Il direttore ad interim di Avvenire, Marco Tarquinio, si scaglia contro le televisioni, accusate di aver amplificato le 'cannonate' contro l'ex direttore del quotidiano cattolico con uno spazio ''irrimediabilmente insultante''. Il successore di Boffousa parole forti contro gli ''spacciatori di spazzatura'' : ''di Avvenire e della sua linea politica e' stata fatta anche in tv una interessata caricatura. E questo perche' Feltri & Co. sono stati fatti dilagare sul piccolo schermo con le loro tesi e (man mano che la verita' veniva a galla) con i loro aggiustamenti di tesi'', scrive Tarquinio. ''E quando non sono stati loro - gli sbandieratori di una ignobile lettera anonima - a occupare lo schermo, le notizie d chiarimento venute dalla magistratura di Terni sono state ignorate o sminuzzate'', sottolinea. ''Un'autentica video-indecenza'', conclude Tarquinio.

Dal centrosinistra, Massimo D'Alema parla di informazione a rischio in Italia. Immediata la replica del Pdl, attraverso l'ex parlamentare MAria Burani Procaccini. D'Alema non parli - il succo del suo discorso, citando il caso delle vignette di Forattini -, ha intimidito la satira'.

L'Azione Cattolina, invece, si dice 'sconcertata di fronte a quanto accaduto' e rigetta 'con forza l'intimidazione che l'attacco del Giornale ha comportato non solo nei riguardi di una persona ma anche della stessa liberta' di espressione'. Il presidente nazionale dell'Azione
Cattolica Franco Miano ha voluto 'riconfermare con grande forza' la solidarieta' al direttore di Avvenire, Dino Boffo, gia' espressa nei giorni scorsi. ''In questi giorni - ha aggiunto - possiamo riportare lo sconcerto di tantissime persone rispetto agli ultimi episodi. Tuttavia, c'e' anche il desiderio di dire con chiarezza che la Chiesa non puo' tacere rispetto alle questioni che riguardano l'uomo e il nostro tempo. E l'impegno del laicato cattolico per dire una parola vera nell'attuale dibattito e' il modo piu' concreto per rispondere a questi tentativi di intimidazione''.

La Questura di Milano intanto ha definito''destituita di ogni fondamento'' la notizia, riportata oggi dal quotidiano Libero, riguardante la presunta sparizione di un ''dossier segreto'' sull'ex direttore di Avvenire Dino Boffo.
Il direttore del quotidiano conferma sottolineando: ''Non so che cosa vi fosse contenuto, ma questo fascicolo non e' piu' nell'archivio, ma e' stato prelevato successivamente alla diffusione dela notizia della condanna per molestie dell'ex direttore di Avvenire''

APPELLO DELLA CEI: CREDENTI RESISTANO

La comunita' cristiana e ogni credente, nell'Italia di oggi deve tenere ''una distanza'', compiere uno ''sforzo di resistenza che proclama e soprattutto
mantiene una irriducibilita' sostanziale al mondano e alle sue logiche, a tutto cio', insomma, che contraddice il Vangelo e la fede''. Lo ha detto il segretario generale della Conferenza episcopale italiana, monsignor Mariano Crociata, nel suo intervento al convegno dei presidenti e assistenti diocesani di Azione Cattolica.

Monsignor Crociata ha voluto indicare ''l'esigenza di un atteggiamento spirituale'', espresso dal binomio ''simpatia e resistenza''. ''Procedendo tra la opposta tentazione della fuga e della evasione o, al contrario, dell'adattamento e dell'appiattimento, la comunita' cristiana e ogni credente - ha
sottolineato il segretario della Cei - si relaziona a tutti con giudizio di partenza positivo, pieno di speranza''. Ma, senza ''fuggire dal mondo'' non bisogna ''lasciarsi fagocitare da esso e dalla sua logica antievangelica e disumanizzante''. Monsignor Crociata auspica dunque ''una Chiesa fatta di credenti che resistono, ma che pensano e operano come se portassero tutti il peso della fede di tutti'', tenendo insieme ''tutti coloro che del patrimonio cristiano conservano ancora qualcosa''.

Monsignor Crociata ha rivolto un appello ai credenti a ''farsi carico'' dell'impegno nella societa'. E per quanto questo sia un ''compito personale'', bisogna ricordare che si opera ''in quanto membri di una comunita' credente''. ''Percio' i personalismi non vanno mai bene, ma piuttosto le persone nella comunita' ecclesiale e nella comunita' dei credenti vivi e operosi''.

(ANSA)