5 Settembre 2009

VISTO DA DENTRO 2: “BERLUSCONI: POVERA ITALIA, SULLA STAMPA IL CONTRARIO DEL VERO”

di Milena Di Mauro

Tratto da: notizie.iwishblog.com

ROMA - Silvio Berlusconi va ripetendo da giorni a tutti i suoi interlocutori di non aver alcun tipo di problema con la Chiesa, di essere estraneo allo scontro mediatico al fulmicotone degli ultimi giorni sulla vicenda Boffo, di sentirsi danneggiato dagli attacchi dell'opposizione e della stampa sul suo privato. E le stesse cose il premier le avrebbe dette oggi, si sottolinea in ambienti della maggioranza, anche al Capo dello Stato Giorgio Napolitano, incontrato al Quirinale, rispondendo alle preoccupazioni del Colle che, raccontano le medesime fonti, avrebbe auspicato uno svelenimento del clima della polemica politica.

Al mattino il premier, con i lineamenti tirati e lo sguardo severo, era andato all'attacco rispondendo ai cronisti che chiedevano un commento sul Boffo-gate. "Credo possiate leggere i giornali di oggi dove c'é tutto il contrario della realtà - aveva affondato - . Abbeveratevi della disinformazione di cui siete protagonisti. Povera Italia, con un sistema informativo come questo".

Gianni Letta e Paolo Bonaiuti, poco dietro di lui, lo ascoltavano con l'aria di chi non ha potuto far niente per evitare lo sfogo, che arriva in un momento già così delicato, a pochi giorni dall'annunciata manifestazione per la libertà. Ma stufo, seccato, amareggiato, irritato per aver letto tra virgolette parole che dice di non aver mai pronunciato e neppure pensato, il Cavaliere usa parole dure e le pronuncia con un tono ancora più pesante. E a Ignazio La Russa, il ministro della Difesa che lo ha appena accompagnato nella visita al centro operativo dove si coordinano i militati italiani in missione nel mondo, non resta che seguirlo a testa bassa e far ciao con la manina.

Così, per sdrammatizzare un po'. Poche ore dopo - mentre opposizione e Federazione nazionale della Stampa già si ribellano - un comunicato di Palazzo Chigi precisa che "con la sua dichiarazione di questa mattina il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha smentito tutte le illazioni e le false ricostruzioni apparse su numerosi quotidiani". E aggiunge: "un'illazione in particolare ha bisogno di una ulteriore, precisa, puntuale ed esplicita smentita: che sarebbe intenzione del Presidente Berlusconi procedere a un avvicendamento dei vertici dei Servizi di sicurezza. Non è vero, è un'ipotesi che il presidente Berlusconi non ha mai preso in considerazione, non ha mai pensato e non pensa".

Ecco, raccontano i fedelissimi: a Berlusconi è saltata la mosca al naso per aver letto tra virgolette frasi e giudizi mai pronunciati, analisi romanzate di cattivi rapporti con la Chiesa e di giudizi tranchant, quando invece il premier aveva proprio volutamente cercato di chiamarsi fuori, non pronunciandosi per giorni sullo scontro tra Giornale ed Avvenire e sulle successive dimissioni di Dino Boffo dal quotidiano della Cei.

Il Cavaliere intanto si sforza in tutti i modi di spostare l'attenzione sull'azione di governo, sulle cose concrete da fare in vista del caldo autunno. Di qui a pochi giorni si dovranno assumere decisioni sulle alleanze per le Regionali con la Lega (che continua a martellare con la richiesta del governo di Lombardia, Veneto e Piemonte) e con l'Udc (con il quale il premier vorrebbe fortemente tornare in sintonia). Oggi Berlusconi ha fatto il punto sulla ripresa a Palazzo Grazioli con alcuni 'fedelissimi' azzurri: i due coordinatori del Pdl Sandro Bondi e Denis Verdini, il capogruppo Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto ed il vice presidente del Senato Gaetano Quagliariello. La cosa ha suscitato profondo malessere ed è stata vista come una "battuta di arresto involutiva per il Pdl" dagli assenti ex aennini. Il coordinatore Ignazio La Russa, il vice capogruppo alla Camera Italo Bocchino ed il presidente dei senatori Maurizio Gasparri, hanno tuttavia preso atto della versione ufficialmente offerta dell'incontro: un appuntamento chiesto dagli ospiti per salutare Berlusconi dopo le vacanze, discutere di alcune faccende ed esaminare cahiers de doleances di alcuni esponenti della vecchia Forza Italia.

(ANSA)