6 Settembre 2009

Osservazioni, perplessità e suggerimenti nella lettera di una turista in Sicilia

Buongiorno,

chi vi scrive è un’appassionata turista ed amante della Regione Sicilia da molti anni, nonché volontaria Enpa nella città di Bergamo.

Ho visitato per periodi più o meno lunghi tutte le province e città della bella Sicilia, con tutti i paesi dell’entroterra; mi sono decisa a scrivere ora perché, da anni, vedo e tocco con mano la triste e drammatica situazione degli innumerevoli cani randagi in tutta la regione, la loro triste vita e spesso la loro tragica fine (notizia di pochi giorni fa l'atroce uccisione per avvelenamento di almeno una decina di cani al porto di Catania !!)

Io, con tutta la comitiva che mi segue ogni anno per le vacanze in Sicilia, e tanti altri turisti conosciuti in loco che spesso hanno fatto sentire la loro voce presso le varie P.L. della regione, mi trovo a dover ogni anno soffrire nel vedere in che condizione vivono queste creature di nessuno; sono veramente tanti i poveri cani randagi, ovunque e sempre, impossibile non incrociarne qualcuno o per strada o nei paesi, e persino nelle città.. molti giacciono inermi a terra, altri cercano disperato riparo dal sole cocente, e altri ancora girano con la lingua penzoloni alla ricerca di acqua da bere, cibo o di una carezza. Purtroppo sono anche tanti quelli che si vedono morti investiti sulle stradine interne e statali.

Ebbene, sono a chiedere : questi comuni siciliani, cosa fanno per i poveri cani in questione ?! non viene distribuito loro del cibo, non abbiamo mai visto ciotole d’acqua per terra che serva ad abbeverarli, non abbiamo mai saputo che vengano sterilizzati per impedire che si moltiplichino ed il problema si aggravi, non vengono inseriti in apposite strutture idonee e controllate (e bisogna che lo siano !) in grado di ospitarli (canili) perché costerebbe troppo doverli mantenere.. insomma, per loro non si fa nulla ! eppure è un compito che spetta ai Comuni, vero ?  la zona è anche infestata dalla Leishmaniosi, una brutta malattia che i cani contraggono dalle zanzare che popolano le zone costiere secche.. il modo per contrastare la malattia consiste nell’applicare un collare antiparassitario che allontana queste zanzare: non ho mai visto un solo cane con il collare !

Con la presente sono, oltre che a manifestare il mio / nostro rammarico per la drammatica situazione, anche a chiedere quali misure siano state sino ad ora prese o siano in programma per contrastare il problema. Non credete che, per lo meno, la sterilizzazione di questi animali unitamente alla distribuzione quotidiana di cibo ed acqua serva a controllare il problema, a rendere loro la vita più facile e a rabbonire quei cittadini infastiditi dalla loro presenza (che spesso poi sono le stesse persone che commettono atti criminosi quali l'avvelenamento dei cani o la loro uccisione in altri modi orribili) ? gli esemplari più vecchi o malati, invece, andrebbero ricoverati in strutture in grado di curarli e trattarli con dignità.

In attesa di Vs. cortese riscontro e disponibile ad approfondire l'argomento qualora vogliate prendere in considerazione i miei suggerimenti, porgo distinti saluti.

Elsa Zenoni