7 Settembre 2009

Meccanico gambizzato,arrestato fruttivendolo

I Carabinieri della Stazione di Messina Gazzi hanno tratto in arresto Santino Calabrò, fruttivendolo di 37 anni noto già alle forze dell’ordine in quanto membro di spicco del Rione Taormina. Alle accuse di lesioni personali aggravate, minaccia aggravata e porto e detenzione di armi clandestine si è aggiunta la responsabilità del ferimento, avvenuto il 28 agosto scorso, ai danni di Paolo Pellegrino,meccanico titolare di un'officina in via Consolare Valeria.Lo stesso giorno della gambizzazione, infatti, il nipote di Santino Calabrò si era presentato in officina per chiedere la sostituzione di uno pneumatico del proprio motociclo. A lavoro ultimato, il cliente aveva richiesto la possibilità di posticipare il pagamento che però il figlio di Pellegrino non aveva concesso.Tale rifiuto avrebbe infastidito Santino Calabrò  al punto da recarsi in officina e aggredire fisicamente, con calci e pugni, il figlio della vittima. Pestare il figlio di Pellegrino, però, non gli era bastato.Si sarebbe infatti presentato in officina munito di un’arma  pronta ad essere puntata contro il petto del giovane ma con cui alla fine colpì il padre del ragazzo intervenuto a difendere il figlio.Lo scorso 1 settembre Calabrò, chiamato in caserma, aveva confermato la versione dei Carabinieri che lo avevano invitato a costituirsi. L'uomo aveva dichiarato di aver agito sotto l'effetto di stupefacenti solo per "dare una lezione" ai meccanici, "colpevoli" di non aver concesso il credito a suo nipote. Rinvenuta anche l'arma utilizzata da Calabrò: era una pistola giocattolo trasformata in arma da fuoco.