8 Settembre 2009

Scuola, protesta a oltranza

Continua la protesta dei precari della scuola di Catania dove docenti e personale Ata sono giunti al settimo giorno di occupazione dell'Ufficio scolastico provinciale (Usp). Dopo il "No Gelmini Day" di sabato scorso, che ha visto sfilare miglia di persone nel centro della città, una delegazione del comitato precari di Catania oggi sarà a Palermo per partecipare all'incontro tra il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, i sindacati confederali, insieme ai colleghi precari di Palermo, per "ribadire il no ai contratti di disponibilità". L'assemblea provinciale dei precari della scuola aderenti al Cobas ha indetto una manifestazione  per  mercoledì  a Palermo. Un corteo partirà alle 17 da via Praga e si fermerà in via Notarbartolo, davanti all'albero Falcone. I precari protestano contro i tagli al personale e il sovraffollamento delle classi.

MEGA RICORSO. Intanto sono già mille le adesioni di precari siciliani al ricorso contro i tagli nella scuola annunciato dal Codacons contro l'attuazione del decreto Gelmini. Dopo la denuncia alle Procure dell'isola, il segretario nazionale del Codacons Francesco Tanasi ha istituito una task force di legali, coordinata dall'avvocato Floriana Pisani, per "difendere il diritto al'insegnamento di migliaia di precari da anni attivi nella scuola e adesso tagliati fuori senza nessun riguardo". "In pochi giorni - afferma Tanasi - l'adesione dei siciliani è stata cospicua e ci aspettiamo ancora migliaia di richieste. Il mega ricorso collettivo in difesa dei diritti dei precari della scuola è un'occasione che i lavoratori non devono perdere per far valere i propri diritti".