8 Settembre 2009

VIOLATE LE VOLONTA’ TESTAMENTARIE DI NINO PINO

di Antonio Bertuccelli e Giacinta Previte

L’Università consegna gli scritti del comunista scomparso al circolo “Corda Fratres” sponsorizzato dall’amministrazione di destra e rappresentativo del sistema di potere trasversale esistente a Barcellona P.G.

Il Partito dei Comunisti Italiani apprende che il Senato Accademico dell’Università degli Studi di Messina ha deliberato la consegna delle carte di Nino Pino Balotta al circolo “Corda Fratres” di Barcellona P.G., ufficialmente per l’inventario, il restauro e l’esposizione.

Il PdCI condanna tale deliberazione come lesiva delle volontà testamentarie dello scienziato, umanista e deputato comunista, che aveva lasciato tali documenti all’Università, non ad altri.

Denuncia il comportamento degli organi dirigenti dell’ateneo messinese, i quali, nel corso dei ventidue anni trascorsi dalla morte di Nino Pino, non si sono preoccupati di sistemare il materiale ad essi affidato con un atto di fiducia che si è rivelato immeritato. Eppure l’Università dovrebbe essere la massima istituzione culturale della provincia e dovrebbe avere – e  certamente ha –, in seno al proprio corpo accademico, persone competenti a procedere alle attività di inventario e di restauro di cui sopra. E, invece, essa non ha saputo far altro che deliberare la consegna delle carte di Nino Pino ad un’associazione privata, che non ci risulta abbia competenze particolari in materia e che, non essendo un’istituzione pubblica, non può garantire l’oggettività richiesta nell’uso di documenti che potrebbero essere strumentalizzati per stravolgere la verità storica e sfigurare l’immagine stessa del personaggio.

Il centenario della nascita dello scienziato e politico barcellonese viene così celebrato nel peggiore dei modi da un fantomatico Comitato “Pro Nino Pino”, del quale la “Corda Fratres” fa parte integrante. Tant’è che tale comitato ha taciuto sinora sulla grave vicenda dell’indebita consegna delle carte di Nino Pino alla stessa “Corda Fratres”. Esso è sponsorizzato dall’amministrazione comunale di destra ed è rappresentativo del sistema di potere trasversale esistente a Barcellona P.G.

La sinistra vera, quella antagonista e di classe, quella che difende e diffonde la memoria storica e i valori dell’antifascismo, non vi fa parte a nessun titolo, per propria libera scelta. Ragion per cui i promotori del Comitato si son dovuti accontentare di qualche presenza paludata di esponenti del Partito Democratico e di Sinistra e Libertà.