9 Settembre 2009

Ferrovie, carenza fondi dannosa per la Sicilia

TRENO“Il Governo e Ferrovie dello Stato continuano a illudere Messina e la Sicilia sulla loro volontà di mantenere i servizi ferroviari nella regione, figuriamoci di migliorarli. La vera ragione della mancata firma del contratto di servizio per il trasporto ferroviario regionale è che l’offerta dello Stato è inferiore alla richiesta di Trenitalia”. A denunciarlo sono il segretario generale della Cisl di Messina Tonino Genovese e il segretario provinciale della Fit Cisl Enzo Testa che sostengono come per il piano previsto “per la regione Sicilia siano necessari 120 milioni di euro, mentre la somma messa a disposizione dallo Stato è stata di 97 milioni di euro, circa  il 20% in meno. Speravamo che con il nuovo contratto regionale potesse essere potenziata anche la Metroferrovia Messina-Giampilieri per divenire un servizio puntuale e affidabile per la cittadinanza grazie alle 52 corse giornaliere previste da e verso il centro città. Purtroppo la mancanza di fondi rischia di far morire il progetto avviato neanche un anno fa”. La Cisl di Messina sottolinea come delle tre regioni a statuto speciale interessate al contratto di servizio (Sardegna e Valle d’Aosta), la Sicilia sia stata l’unica a non vedersi garantito il finanziamento del progetto presentato per il mantenimento dell’attuale offerta di trasporto ferroviario locale. “A questo si deve aggiungere – affermano i sindacalisti della Cisl – che non vi sono certezze nemmeno per il servizio dei treni a lunga percorrenza. Tutto è fermo e non ci sono notizie sulla Vertenza Stretto né dal Gruppo Fs né dal Comune.