9 Settembre 2009

SIREMAR – Lo Stato non imbrogli

La Federazione dei Movimenti Sicilianisti “Sicilia Libera” (FSL) esprime forti critiche e preoccupazioni per i contenuti della bozza di Accordo di Programma in discussione a Roma per la privatizzazione TIRRENIA.

Secondo quanto filtra dalle stanze del potere, lo stato italiano pretende di cedere il naviglio Siremar alla Regione continuando ad avere il controllo della compagnia, pretende di lasciar gestire alla Tirrenia, che sarà ceduta gentilmente  e a prezzi stracciati con tutte le “attività” ai soliti furbetti, i contratti in essere, che la Regione si accolli, oltre il naviglio vetusto senza previsione di finanziamenti per il rinnovamento, anche i debiti dell’attuale Siremar che sono superiori come ammontare al valore della stessa società.

La FSL ritiene gravissimo inoltre, che ancora una volta lo stato italiano dimentichi la tutela del personale lasciando alle nuove società la decisione se mantenere l’organico e quindi i posti di lavoro. La FSL ritiene importante il richiamo su questo tema da parte dell’ USCLAC/UNCiDM  che ha inviato all’assessorato regionale Turismo e Trasporti una nota con cui chiede alla Regione, al di là delle problematiche già indicate, attenzione per il mantenimento dei posti di lavoro dei marittimi.

La Regione Siciliana può acquisire la Siremar spoglia di “passività” e quindi di debiti, a condizione che ne assuma la responsabilità senza “angeli custodi” nazionali, che gestisca i contratti con la nuova società, che lo stato si assuma l’onere dei finanziamenti per il rinnovo del naviglio e che si preveda il mantenimento dei posti di lavoro.

Solo così l’ente Regione si potrà assumere la responsabilità amministrativa e gestionale per garantire i collegamenti con le Isole minori della Sicilia.

La FSL è solidale con il presidente della Regione Raffaele Lombardo, che secondo voci che si rincorrono a Palazzo D’Orleans, non intende farsi imbrogliare dal governo italiano, e che si siederà al tavolo delle trattative solo a condizioni che si  discuta tutto l’iter del passaggio della Siremar alla Regione, senza prevaricazioni ed imposizioni statali.