12 Settembre 2009

Brasile: Libertà ad Italiano accusato molestie figlia

BRASILIA - E' stata disposta la libertà provvisoria dell'imprenditore di Guidonia, Giuliano Tuzi, detenuto in un carcere di Fortaleza dopo essere stato accusato di molestie alla figlia di otto anni: a ordinare la libertà provvisoria è stato un giudice brasiliano. Tuzi è stato "vittima di un errore grossolano", ha sottolineato il suo legale, Flavio Jacinto, citato dalla stampa brasiliana, precisando che l'intera vicenda nella quale è rimasto coinvolto l'imprenditore è frutto di "una spiacevole confusione". Secondo quanto disposto dalla giudice Cristiana Martins Pinto de Faria che ha annunciato la libertà provvisoria, Tuzi dovrà preavvertire la magistratura circa eventuali cambiamenti di indirizzo della sua residenza in provincia di Roma. L'imprenditore di 48 anni, che nei giorni scorsi era stato ricoverato a causa di un malore, dovrà inoltre essere presente in tutti i procedimenti giudiziari relativi al suo caso fino alla fine del processo in Brasile. Dopo l'arresto di Tuzi, la moglie brasiliana aveva difeso a spada tratta il marito: sposata da undici anni con l'imprenditore, la signora Adriana aveva affermato che se avesse il minimo sospetto che le accuse di palpeggiamenti fossero vere, "non esiterei un attimo a mettermi dalla parte della bambina". La coppia di anziani brasiliani che aveva denunciato l'uomo aveva a sua volta ribadito le accuse. In dichiarazioni al quotidiano O Globo, la coppia di Brasilia - che non è stata identificata - aveva infatti escluso che si fosse trattato di un malinteso. "Quando li ho visti per la prima volta, in acqua nella piscina, ho pensato che si trattasse di una coppia di innamorati - ha dichiarato la donna ricostruendo la vicenda - E' solo quando è uscita dall'acqua che mi sono resa conto che era una bambina. E anche dopo, hanno continuato incollati uno all'altra, e lui l'ha baciata due volte sulla bocca". (ANSA)