12 Settembre 2009

Puliamo il mondo

di 

Mimmo Fontana

Il 25, 26 e 27 settembre torna per il sedicesimo anno consecutivo Puliamo il mondo, l’edizione italiana di Clean Up the World e il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo. Dal 1993, Legambiente ha assunto il ruolo di comitato organizzatore in Italia ed è presente su tutto il territorio nazionale grazie all’instancabile lavoro di oltre 1000 gruppi di “volontari dell’ambiente” che organizzano l’iniziativa in collaborazione con associazioni, comitati e amministrazioni cittadine.

Quest’anno più che mai crediamo che questa campagna abbia, per la Sicilia, un significato fondamentale. Dopo l’ennesima esplosione di un’emergenza rifiuti, che ha dimostrato come il problema del corretto smaltimento sia grave e fuori controllo anche a casa nostra, riteniamo indispensabile dare alla campagna di quest’anno una connotazione più forte attraverso una presenza capillare su tutto il territorio della nostra regione. In un momento così delicato, accendere i riflettori su una realtà che – per essere cambiata – ha bisogno del contributo di tutti è un gesto che non possiamo permetterci di non compiere.

Da questa riflessione è nata l’idea di scrivere un’unica lettera a soci dei circoli, Comuni e Parchi, perché crediamo che – indipendentemente dal ruolo istituzionale che ognuno di noi ricopre – siamo tutti principalmente cittadini, tutti siciliani, tutti abitanti di questo pianeta.

Crediamo fermamente che Puliamo il Mondo non sia solo un’importante iniziativa di sensibilizzazione per i cittadini, ma anche e soprattutto un’occasione per chiedere città più pulite e vivibili e per ribadire come – attraverso la raccolta differenziata e il riciclo dei rifiuti – questi ultimi possano trasformarsi in risorse utili per la nostra economia e il nostro ambiente. Per raggiungere questo obiettivo serve l’impegno di tutti, cittadini e istituzioni. Serve una maggiore attenzione alla tutela del territorio e un impegno coerente e continuo nel tempo.

Ecco la ragione di queste poche righe, che invitano tutti voi – tutti noi – a “Non nascondere i problemi”, come recita lo slogan del 2009.