12 Settembre 2009

Serbia-Bosnia: Tadic respinge accusa interferenza

Boris Tadic (http://images.onesite.com/blogs.telegraph.co.uk)

BELGRADO - Il presidente serbo, Boris Tadic, ha respinto le critiche di Sarajevo secondo cui la sua recente visita a Pale, nell'entita' serba di Bosnia (Rs, Republika Srpska) - l'altra e' la Federazione croato-musulmana -, sia stata una interferenza negli affari interni della Bosnia- Erzegovina.

''Io vorrei recarmi a Sarajevo prima della fine dell'anno. Se mi inviteranno andro' immediatamente. Ma finora non e' arrivato alcun invito'', ha detto Tadic.

Martedi' scorso Tadic si era recato a Pale, 16 km a est di Sarajevo, per inaugurare una scuola denominata ''Serbia''. L'esponente musulmano della presidenza tripartita bosniaca, Haris Silajdzic, aveva attaccato Tadic per essersi recato in Bosnia senza andare nella capitale Sarajevo. E aveva inoltre criticato la decisione di dare alla nuova scuola di Pale il nome ''Serbia''.

''Noi non dobbiamo vedere problemi dove non ci sono'', ha detto oggi Tadic. ''Quale firmataria degli accordi di Dayton - ha aggiunto - la Serbia rispetta l'integrita' territoriale della Bosnia-Erzegovina e non intende fare nulla che la metta in pericolo''. La costruzione della scuola elementare a Pale inoltre, ha osservato, era stata concordata da tempo nell'ambito dei rapporti speciali tra Serbia e Republika Srpska. (ANSA)