12 Settembre 2009

Troppo veloce e poco sano, così mangiano lavoratori

ROMA - Quante volte, lavorando, si salta il pranzo per mancanza di tempo e ci si ritrova a metà pomeriggio in ufficio a svuotare la macchinetta distributrice di snack? Ebbene, uno studio pubblicato sul Journal of Nutrition Education and Behavior, dimostra che i lavoratori sono troppo indaffarati per mangiare sano. A causa di orari irregolari e turni troppo lunghi di lavoro, la dieta di uomini e donne lavoratrici è infatti disordinata e troppo spesso malsana.

Tratta da: www.bluegroupvending.ca

Lo studio, condotto da Caroline Devine della Cornwell University, ha analizzato 25 madri e 25 padri lavoratori, appartenenti a una classe sociale media, e ha rilevato che più della metà conduceva una dieta sregolata a causa delle condizioni di lavoro. Il risultato supporta una ricerca precedente della stessa autrice che dimostrava come gli orari di lavoro dei genitori influissero sulla dieta dei figli. Maggiore era la flessibilità sul lavoro e più sano mangiavano i bambini. "Questa volta volevamo capire il motivo per cui il lavoro influenza così tanto le abitudini alimentari di una famiglia", ha detto Devine, evidenziando che i genitori mettono in atto 22 strategie alimentari quando non sono in grado di sedersi a tavola con la famiglia, fra cui saltare la colazione, mangiare sul lavoro, addirittura in macchina, comprare cibi precotti da riscaldare in ufficio. Il motivo è la mancanza di tempo e la tendenza a voler risparmiare. Ma non solo: lo studio dimostra che anche il livello di soddisfazione sul lavoro influenza il modo in cui si mangia così come l'avere un posto sicuro o meno. E in più, la facilità di accesso al cibo: spesso i posti di lavoro hanno mense che chiudono troppo presto o sono lontani da negozi e ristoranti. (ANSA)