16 Settembre 2009

TERMINI IMERESE e la Viticoltura

La Federazione dei Movimenti Sicilianisti “Sicilia Libera” (FSL) ritiene che il Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, abbia in mano tutte le carte politiche per poter salvare lo stabilimento Fiat di Termini Imerese e la viticoltura siciliana.

Come noto, negli anni ottanta, l’AIAMA acquistava a prezzi politici e fuori dal mercato ingenti quantità di uva siciliana per distillarla. Il prodotto veniva stoccato nei magazzini AIMA e successivamente venduto al Brasile per poche lire dove, la FIAT di Gianni Agnelli inviava motori ibridi ad alimentare benzina e alcool etilico.

Con la tecnologia Fiat il Brasile ha sviluppato e reso operativo un processo di distillazione dell’uva per la produzione di alcool per autotrazione che nella sua semplicità appare come l’uovo di colombo.

In apposite stazioni di rifornimento arriva la cisterna con il vino e le colonnine, dopo un processo immediato di distillazione, producono alcool per autotrazione. Costo per la trasformazione, secondo informazioni che giungono dal Brasile, 18 centesimi di euro.

Lombardo quindi, nella considerazione che lo stabilimento di Termini Imerese è stato costruito con fondi pubblici ed è rimasto “produttivo” solo attraverso ingenti finanziamenti regionali, può attivare la procedura di “acquisizione” e procedere alla riconversione tecnologia per la produzione di auto di piccola cilindrata con motori ad alcool.

Come secondo step, stringere accordi industriali con il Brasile per l’acquisizione della tecnologia di trasformazione dell’uva in alcool per autotrazione e procedere all’avvio della fase logistica e di distribuzione in Sicilia.

Va da se che così il Presidente Lombardo potrebbe risolvere due grandi problemi siciliani: Termini Imerese   e la crisi della viticoltura.

Sicilia Libera FSL, ritiene che se Lombardo intende dare anima alla sua vocazione autonomista debba agire in armonia allo Statuto Siciliano e quindi agire nell’interesse della Sicilia e dei Siciliani.  Ne ha i mezzi, ne ha l’autorità politica, rimane da vedere se ha  capacità e volontà di lavorare per la Sicilia.