17 Settembre 2009

Spaccio di droga, nove arresti a Santo Stefano di Camastra

SANTO STEFANO DI CAMASTRA (MESSINA), 17 SET - Una vasta operazione antidroga dei carabinieri condotta in provincia di Messina ha portato all'arresto di nove persone e all'esecuzione di altre dieci misure cautelari, tra divieto di dimora nel comune di residenza e obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria. Nell'ambito dell'indagine sono stati notificati anche otto avvisi di garanzia con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip di Mistretta (Messina) su richiesta della procura. L'indagine, avviata nel settembre del 2008, ha permesso di smantellare un'organizzazione che gestiva lo spaccio di stupefacenti, in particolare cocaina, hashish, a Santo Stefano di Camastra e in alcuni comuni della zona. Nell'ambito dell'indagine gli investigatori hanno compiuto anche numerose perquisizioni domiciliari. Gli arrestati sono Antonio Miraglia Fagiano, Vincenzo Fiorentino, Antonino Rampulla, Domenico Lipari, Salvatore Torcivia, Francesco Valenti, Benedetto Cassara', Salvatore Catania, Davide Marotta. Sono accusati a vario titolo di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e coltivazione di droga. Per quel ce riguarda la marijuana, il principale fornitore era Antonio Miraglia Fagiano gia' imputato di associazione per delinquere di stampo mafioso nell'operazione 'Barbarossa'. Miraglia Fagiano aveva anche una coltivazione di piante di marijuana, alcune delle quali essiccate, confezionate e gia' pronte per lo smercio. Vincenzo Fiorentino, invece e' ritenuto il fornitore di cocaina ed hashish, ma anche di droghe sintetiche. Fiorentino operava a Palermo nel quartiere di Brancaccio dove gli spacciatori si recavano molto spesso per comprare la droga. Sequestrati inoltre 100 grammi di stupefacente, oltre a bilancini e sacchetti per il confezionamento dello stupefacente. Gli arrestati utilizzavano anche un vocabolario particolare durante i c lloqui telefonici. Il termine sella indicava l'hashish, maglia la marijuana e caffe' la cocaina. Gli indagati per limitare le conversazioni telefoniche si davano appuntamento a Porta Messina, luogo centrale a Santo Stefano di Camastra (Me), da cui appunto il nome  dell'operazione.

(ANSA).