18 Settembre 2009

Lumia (PD): danno inflitto a Scuola italiana da Governo é incalcolabile

lumiaIl danno inflitto alla scuola italiana da questo governo è incalcolabile, sostiene il già Magistrato e Politico del Partito Democratico, Beppe Lumia. Attuate meno classi e più numerose, meno docenti e meno tempo pieno, meno personale amministrativo Ata e meno sicurezza e gestione efficiente degli istituti.

"È necessaria una svolta" - afferma Lumia. "Dobbiamo rispondere al taglio più drammatico che il sistema formativo pubblico abbia mai avuto in Sicilia e in tutto il Paese" - prosegue il politico ed ex magistrato - "con quattro punti fermi:

• non abbassare la qualità dell’offerta formativa, come invece sta avvenendo con le scelte del Ministro della Pubblica Istruzione di tagliare risorse e buttare sul lastrico migliaia di docenti e personale amministrativo. È necessario, quindi, bloccare la cesoia del governo, promuovere la scuola a tempo pieno e tenere aperti gli edifici scolastici tutto il giorno, affidandoli alle associazioni di volontariato presenti nel territorio.

• Superare radicalmente il precariato, riprendendo il piano assunzioni a tempo indeterminato del governo Prodi, per valorizzare le preziose professionalità presenti tra i docenti e il personale amministrativo della scuola italiana e che non possono essere buttate via.

• Non abolire le graduatorie per evitare che anche il mondo della scuola sia trascinato nelle vergognosa intermediazione burocratico-clientelare, che svilisce la professionalità e alimenta il potere della politica incapace e corrotta.

• Rilanciare l’innovazione e la cultura della legalità. La scuola è la migliore palestra di futuro per la Sicilia e il Paese: in termini di produttività e non di assistenzialismo, di cultura dei diritti, di merito e non di pratica clientelare e di privilegi, di un radicale investimento culturale sulla lotta alla mafia.

Come diceva il grande scrittore Gesualdo Bufalino" - conclude Lumia: "'Io credo che le forze dell’ordine, i giudici, i pentiti possano aiutarci a vincere molte battaglie, ma non la guerra contro la mafia. Per vincere la guerra io ho da suggerire una cura a lunghissimo termine e, cioè, l’intervento dei maestri elementari.
Io credo che i maestri elementari siano la nostra arma segreta. Quelli che riusciranno, se riusciremo, a curare quell’analfabetismo morale, quel brodo di coltura da cui la mafia trae linfa'”. (Fonte: Facebook)