18 Settembre 2009

Manifesto politico-programmatico

O.d.G. per l’Assemblea Nazionale di Sinistra e Libertà 20/09/2009

Valori fondanti

L’Assemblea Nazionale di ‘Sinistra e Libertà’

CONSIDERATO

che Pace, Lavoro, Ambiente, Pari Opportunità, Diritti Civili, Laicità dello Stato siano i valori  fondanti del proprio movimento così come tutti i valori e principi contenuti nella Carta Costituzionale della Repubblica Italiana,

RITIENE

che i seguenti punti programmatici siano irrinunciabili per il modello di società equa, solidale ed ecologista che ‘Sinistra e Libertà’ persegue e che vadano quindi esplicitamente citati nel proprio manifesto politico-programmatico:

  • Non esistono guerre giuste ma solo guerre sanguinose ed irrispettose della vita e della dignità umana, quindi si propone il ritiro dei soldati italiani da tutti gli scenari di guerra (art. 11 della Costituzione).
  • Il Mediterraneo deve diventare un mare di pace, solidarietà ed accoglienza, quindi si aborriscono i rigidi respingimenti in mare e le politiche razziste e xenofobe dell’attuale governo.
  • La sicurezza sociale è un valore che non si tutela mediante squadracce parafasciste per le strade, ma finanziando correttamente le forze di polizia statali e con politiche di prevenzione, specialmente per quanto riguarda le morti sul lavoro.
  • Il lavoro nero ed il precariato senza tutele sono forme di neoschiavismo.
  • L’acqua è un bene pubblico quindi la sua gestione deve restare pubblica e non va data ai privati ed al loro profitto.
  • Il bene più prezioso di una nazione è la vita dei cittadini, pertanto la più grande ed urgente opera pubblica è la messa in sicurezza del territorio e degli edifici pubblici e privati dal rischio sismico ed idrogeologico e dagli incendi, essa va quindi considerata prioritaria rispetto a grandi infrastrutture inutili, come TAV, mega-inceneritori e Ponte sullo Stretto, esempi eclatanti di insostenibilità sociale, economica ed ambientale e spreco di risorse pubbliche.
  • Per la produzione di energia elettrica bisogna privilegiare le fonti rinnovabili [da energia ad energia e non da materia ad energia] investendo risorse umane e finanziarie, abbandonando il modello ‘grande centrale – elettrodotto’ in favore del modello ‘internet – energia dove serve e quanto ne serve’ ed opporsi alla follia del rilancio delle centrali nucleari.
  • L’inarrestabile produzione di rifiuti solidi delle società moderne è il risultato di un modello di sviluppo basato sul consumo sfrenato del superfluo che droga il PIL, mentre un corretto utilizzo delle risorse naturali può migliorare la qualità della vita. Pertanto il problema dello smaltimento dei rifiuti non può più essere affrontato “a valle”, ovvero nascondendo rifiuti in discariche o peggio incenerendoli con emissione di gas inquinanti, ma “a monte”, ovvero attuando politiche di limitazione, riuso, recupero e trasformazione all’interno di una gestione integrata e ciclica dei materiali scartati.
  • Una politica della mobilità sostenibile per le persone e le merci è basata sulla multimodalità dei trasporti (privilegiando le vie d’acqua e su ferro rispetto al trasporto su gomma) che potrebbero generare lavoro e sviluppo.
  • La sanità, l’istruzione, la conoscenza sono beni immateriali e diritto di tutti i cittadini, non una merce costosa, acquistabile a caro prezzo solo da chi se li può permettere.

IMPEGNA

i propri rappresentanti, militanti e simpatizzanti nonché i futuri candidati ed eletti a cariche istituzionali ad applicarli e farli applicare.