20 Settembre 2009

Influenza A, morta donna Papardo, per esperto virus ha solo aggravato

(ANSA) MESSINA  - La donna di 46 anni, G.R., deceduta a Messina per aver contratto il virus dell'influenza A, ma che soffriva da tempo di broncopolmonite, é il secondo episodio in Italia di decesso a causa del virus H1N1., nella sua relazione il direttore sanitario del Papardo, Eugenio Ceratti, sottolinea che la donna era giunta nel nosocomio lo scorso 30 agosto "con grave quadro di  insufficienza respiratoria per estesi addensamenti polmonari bilaterali".

Dagli esami del tampone faringeo e nasale, eseguito il giorno dopo, è emerso che la paziente era affetta dal virus, come riscontrato dal laboratorio del Centro di riferimento regionale di Palermo lo scorso 5 settembre. Cinque giorni fa l'equipe guidata dal direttore dell'unità di rianimazione del Papardo, Tanino Sutera, ha somministrato alla paziente un particolare farmaco utilizzato in via sperimentale e che contiene un'alta percentuale di proteina c attivata. I medici speravano in un miglioramento delle condizioni in modo da superare il coma farmacologico e proseguire le terapie per la guarigione. Ma oggi alle 16 il quadro clinico è peggiorato e venti minuti dopo c'é stato l'arrestato cardiaco. Il virus, secondo quanto trapela dagli ambienti sanitari, lo avrebbe potuto contrarre da alcuni familiari che erano stati in vacanza a Londra. La vittima aveva tre figli e lavorava come consulente legale per l'azienda Amam di Messina, la società che si occupa dell'acquedotto. Durante il ricovero in ospedale è stata assistita, oltre che da medici e sanitari, anche dalla sorella che è un medico che lavora a Napoli. Precedentemente, il 4 settembre, era deceduto, all'ospedale Cotugno di Napoli, un uomo di 51 anni che presentava da tempo gravi condizioni di base, con cardiopatia dilatativa e diabete grave.

ESPERTO, VIRUS HA SOLO AGGRAVATO
PRAGA  - Nel caso della donna deceduta a Messina per influenza A e già affetta da broncopolmonite, il virus AH1N1 "ha solo probabilmente aggravato una situazione grave già in atto". E' l'opinione del presidente della Società italiana di Medicina generale (Simg) Claudio Cricelli. A quanto risulta, ha detto Cricelli a margine di un incontro in corso a Praga sul tema dell'influenza A, "si tratta di un soggetto che già si trovava in una cattiva condizione di salute ed affetta da complicanze polmonari. La donna, a quanto risulterebbe, era cioé già affetta da una malattia polmonare e, stando alle prime notizie, il decesso è avvenuto a causa di tale patologia polmonare". Dunque, ha concluso Cricelli, "il virus ha probabilmente solo ulteriormente aggravato una situazione grave che era già in atto".