20 Settembre 2009

Influenza A, sorella vittima di Messina: ‘Giovanna era sana’. Esperto: il virus ha solo aggravato situazione già in atto

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''Mia sorella era sana''. Lo ha sottolineato la sorella della donna di Messina morta ieri all'ospedale Papardo, intervistata dal Tg1 e dal Tg2, lasciando intendere che la causa del decesso sia stata il virus dell'influenza A. ''Mia sorella non era fumatrice, non aveva broncopolmoniti pregresse, non aveva nessuna patologia sistemica che potesse giustificare una sua non risposta ai farmaci e a tutto quello che i medici, veramente con grande professionalita', hanno fatto. Puo' avere contratto la malattia - ha aggiunto - come tutti noi avremmo potuto contrarla perche' Giovanna non e' stata all'estero. Precedentemente a mia sorella avevano avuto banali sintomi influenzali, trattati con paracetamolo, tachipirina e niente piu', i figli di mia sorella e i miei figli, che stavano con me in vacanza. L'ultima a contrarre l'influenza - ha concluso la sorella della donna deceduta - e' stata Giovanna e purtroppo e' stata la piu' sfortunata''. 

ESPERTO, VIRUS  HA SOLO AGGRAVATO - Nel caso della donna deceduta a Messina per influenza A e gia' affetta da broncopolmonite, il virus AH1N1 ''ha solo probabilmente aggravato una situazione grave gia' in atto''. E' l'opinione del presidente della Societa' italiana di Medicina generale (Simg) Claudio Cricelli. A quanto risulta, ha detto Cricelli a margine di un incontro in corso a Praga sul tema dell'influenza A, ''si tratta di un soggetto che gia' si trovava in una cattiva condizione di salute ed affetta da complicanze polmonari. La donna, a quanto risulterebbe, era cioe' gia' affetta da una malattia polmonare e, stando alle prime notizie, il decesso e' avvenuto a causa di tale patologia polmonare''. Dunque, ha concluso Cricelli, ''il virus ha probabilmente solo ulteriormente aggravato una situazione grave che era gia' in atto''.

MINISTERO LAVORA A LINEE GUIDA POLMONITE - Il gruppo di lavoro messo in piedi dal vice ministro della Salute Ferruccio Fazio sta lavorando alla messa a punto delle linee guida che indicheranno criteri e procedure certe per quei casi, pochi ma gravi, in cui il virus dell'influenza A si trasforma in una pericolosa polmonite virale primaria. Casi, ha spiegato nei giorni scorsi lo stesso Fazio, che alla fine della pandemia non saranno piu' di 200 e che il Governo ''e' realmente attrezzato per affrontare''. Il tema delle linee guida attualmente non e' all'ordine del giorno della prossima riunione dell'Unita' di crisi che si terra' mercoledi' 23 settembre ma e' assai probabile, visto anche le circostanze, ancora da verificare, che hanno portato alla morte la donna di Messina, che il tema sara' discusso e trattato dagli esperti riuniti al dicastero della Salute. (ANSA)