22 Settembre 2009

Lettera aperta di Fit – Cisl e Orsa al sindaco di Messina su vertenza Atm

"Signor Sindaco, nella Sua qualità di azionista unico dell’Azienda Trasporti di Messina e quindi anche responsabile delle scelte strategiche relative, nonché di gestore dei poteri speciali conferitoLe dal Governo Nazionale per la risoluzione delle problematiche legate alla emergenza traffico della nostra città, considerato inoltre l’attuale stato di degrado del “sistema di mobilità urbana”, prima di intraprendere un percorso conflittuale, che vogliamo ricordarLe, tanti disagi ha causato a cittadini e lavoratori nel novembre dello scorso anno, riteniamo, quale ulteriore segno di responsabilità, rappresentarle quanto segue.

atm

Pensiamo che tutti noi si possa convenire sul fatto che la situazione economica e produttiva dell’ ATM di Messina, fatto salvo qualche irrilevante segno di inversione di tendenza in qualche piccolo segmento della filiera di produzione, è sicuramente peggiorata rispetto allo scorso anno. I mezzi circolanti in città, che ne rappresentano il prodotto finito, erano e rimangono numericamente insufficienti e comunque di gran lunga al di sotto del fabbisogno, anche a causa della mancanza di una moderna concezione del “sistema mobilità”, che non può più rimanere legata a metodologie di organizzazione del lavoro ormai superate e che se non abbandonate in tempi brevissimi porteranno l’azienda al tracollo finanziario e gestionale. In tal senso riteniamo sbagliata la scelta di non voler prevedere nuove forme di integrazione vettoriali e tariffarie, come quella con la Metroferrovia Messina-Giampilieri, opera quest’ultima che, se non sinergicamente collegata con la mobilità urbana, rischia di scomparire sin dal prossimo mese di Dicembre. Eppure, l’utilizzo combinato dei due vettori di trasporto potrebbe apportare alla città notevoli vantaggi, sia in termini di fluidificazione del traffico urbano della zona sud, ma anche attraverso la riduzione dei tempi di percorrenza per l’utenza, consentendo inoltre di spostare verso altre zone della città, buona parte degli autobus attualmente utilizzati per la zona sud. Contestualmente non si è provveduto al rilancio delle officine attraverso un potenziamento dell’organico, né ad un adeguato rifornimento del magazzino ricambi che in presenza di un parco mezzi prevalentemente vecchio, nonché l’acquisto di nuovi mezzi, diventano presupposto indispensabile per mettere in linea un adeguato numero di autobus. Facciamo notare inoltre che non si è provveduto a quel piano di internalizzazioni delle lucrose attività oggi ancora in mano a ditte esterne, e non trovano risposta neppure gli impegni presi circa l’allargamento delle competenze tecnico-operative dell’ATM, che dovevano avvenire attraverso attività aggiuntive che il Comune si era impegnato a trasferire, attività che, a nostro avviso, non possono essere solo ganasce e carro attrezzi, che, quantunque siano state ormai da tempo assegnate, inspiegabilmente l’ Azienda si ostina a non voler portare operativamente avanti. Eppure siamo certi che l’allargamento delle attività, il riordino e la rivisitazione del sistema Z.T.L. sommata ad una nuova organizzazione del lavoro, concertata con le parti sociali consentirebbe di dare stabilità e piena occupazione a tutte le maestranze oggi in organico, migliorare la qualità del servizio, ma anche risanare i bilanci e quindi salvare l’azienda. Per far ciò pensiamo che non servano i soliti piani d’impresa del passato, che, come tutti ricorderanno, sono sistematicamente falliti, ma bensì la presenza di un esperto manager, di comprovata esperienza nel settore, che oltre a redigere un serio piano di risanamento e rilancio da concertare con l’azionista e le parti sociali, ne segua poi nei fatti la sua pratica applicazione. Signor Sindaco, stante l’attuale situazione di stallo e considerato l’assoluta mancanza di risultati nel confronto portato avanti in questo ultimo anno con l’azienda municipale di trasporti, la FIT CISL e l’ORSA, con l’unico intento di risanare l’ATM, dare certezze ai lavoratori ed offrire alla città un servizio di mobilità urbana degno di tale nome, La invitano a dare seguito all’accordo intercorso tra la Sua persona e le Organizzazioni Sindacali in data 28 Novembre 2008, atteso che i contenuti di tale accordo recepivano interamente le richieste di cui sopra, ma che purtroppo, a distanza di 10 mesi risultano essere rimasti completamente disattesi. Nello spirito del 28 Novembre 2008, La invitiamo pertanto a voler fissare un calendario di incontri al massimo livello, per porre le basi strategiche finalizzate ad una riorganizzazione strutturale dell’ATM, presupposto fondamentale per il rilancio della stessa. Considerato il grave stato di crisi in cui versa l’azienda, ci corre l’obbligo informarLa che, ove non si addivenga in tempi brevi alla attivazione di un serio tavolo di confronto, la FIT CISL e l’ORSA, si attiveranno per porre in essere tutte le iniziative necessarie a sostegno di questa delicata vertenza".