23 Settembre 2009

Chi tocca la sanità in Calabria muore

Sette morti solo nel mese di agosto: in Calabria la presunta malasanità uccide più della 'ndrangheta. Il ministro Sacconi ha inviato i suoi ispettori, mentre la Commissione parlamentare ha convocato il governatore Loiero. Che entro metà settembre dovrà dimostrare di avere i conti in ordine per evitare il commissariamento. "Ma il problema della sanità calabrese non è economico, quanto di organizzazione", spiega a 'L'espresso' Doris Lo Moro: "Qui aumenta il debito sanitario ma non cresce la qualità dei servizi e quel che è peggio si continua a morire di sanità".

Deputato del Pd, magistrato in aspettativa, in politica dal '93, quando divenne sindaco di Lamezia Terme dopo lo scioglimento del comune per mafia, la Lo Moro è stata assessore nei primi due anni della giunta Loiero: un compito delicatissimo, specie dopo l'omicidio Fortugno: "L'ho vissuto sulla mia pelle, io stessa sono stata a lungo un bersaglio: ho capito che per gli interessi nella sanità in Calabria si può anche morire".

Fonte: "L'espresso"