23 Settembre 2009

“Il Tirone SpA” presenterà il progetto di riqualificazione urbana

Lunedì 28 settembre, alle ore 17,  nel sito della Chiesa di S. Maria Alemanna, si svolgerà  un incontro con i rappresentanti istituzionali della Città  di Messina, promosso dalla Società  di Trasformazione Urbana “Il Tirone SpA”,  per la presentazione del progetto di riqualificazione urbana.

1248950511 tironeLa società mista di trasformazione urbana "Il Tirone", in cui compaiono imprese nazionali e locali in gara per i lavori di realizzazione del Ponte sullo Stretto, presenta un devastante megaprogetto edilizio nel cuore della città di Messina. Cinque nuovi edifici con una media di cinque piani (esclusi quelli interrati), un mega-parcheggio, un palazzo che "cavalca" un frammento storico, demolizioni e ricostruzioni in stile. L’area dell’intervento previsto è pari a 10 ettari e comprende la collina del Tirone e tutta la zona attorno alla vecchia piazza del Popolo, oggi piazza Lo Sardo. L’importo dei lavori, tra opere pubbliche e private, si aggira complessivamente sui 106 milioni di euro. Dieci i progetti più importanti inseriti nel programma della “Stu”. 1) Un parcheggio da 1400 posti auto in sei piani interrati. 2) Un polo scolastico, che avrebbe dovuto prendere il posto della “Cannizzaro-Galatti” in caso di realizzazione del nuovo Palagiustizia alle spalle del Tribunale. Ipotesi ormai caduta e, dunque, la nuova scuola dovrebbe lasciare spazio a un’area attrezzata a verde. 3) Un centro commerciale. 4) Il recupero degli edifici storici esistenti. 5) La riqualificazione della scalinata Santa Barbara. 6) Un grande edificio in viale Cadorna. 7) Il restauro di Palazzo degli Elefanti. 8) Un fabbricato residenziale in via Santa Maria del Selciato. 9) Un edificio in viale Italia. 10) Il nuovo arredo urbano di piazza del Popolo. Tutti gli interventi, che ricadono in zona A1 del Prg, sono subordinati al parere della soprintendenza che, purtroppo, sul Tirone ha apposto solo il vincolo paesaggistico. Nessuna indicazione sul rapporto con i proprietari delle case.

SCALINATA SANTA BARBARA. La scalinata che corre sulle mura cinquecentesce avrà sostituite la pavimentazione e l'illuminazione. L'intervento prevede anche il recupero dei fabbricati di pregio e la ricostruzione di quello crollato. Anche in questo caso, nessuna notizia sul rapproto con i proprietari degli immobili.

EDIFICIO SU VIALE CADORNA. Si tratta di una costruzione da 19.800 metri cubi, di cui 4 piani destinati a residenza e 4 a uffici, vicino al parcheggio multipiano. A ogni buon conto, se al multipiano non ci fossero più stalli liberi, due piani interrati saranno destinati a parcheggio. Agiografica la notazione di Cucinotta: «Appare pregevole l'idea di realizzare un palazzo i cui utenti, in particolare per la parte destinata ad uffici, possano fruire dell'immediata vicinanza del parcheggio multipiano». L'ingegnere, però, va oltre, facendo quadrare il business: «In effetti, la vicinanza di tale parcheggio suggerisce la possibilità, da valutarsi in sede di progettazione preliminare, di destinare tutto l'immobile a uffici pubblici, trasferendo contestualmente le previsioni di edilizia residenziale ed uffici privati nei palazzi di via Santa Maria del Selciato e Viale Italia. In tal modo si potrebbe realizzare un centro servizi ove ubicare uffici che hanno molta utenza pubblica, garantendo la possibilità di un parcheggio adeguato». Insomma, correndo con la fantasia, nell'edificio potrebbe anche trovare posto il Tribunale, la cui realizzazione era stata prevista al Tirone venti anni fa.

IL PACHIDERMA SUGLI ELEFANTI. Molto asciutte le spiegazioni della Stu e del responsabile. Così la società: «Trattasi di un edificio di superficie complessiva pari a 637 metri quadri, di 9 piani di cui 3 per residenza e 6 per uffici vicino al parcheggio multipiano. Il palazzo viene realizzato a partire dalla seconda elevazione in su, limitandosi a piano terra a restaurare ed inglobare un edificio storico». E così Cucinotta: «Anche in questo caso si prevede di realizzare un palazzo che gode dell'immediata vicinanza del parcheggio multipiano e sarebbe opportuno realizzare tutto il palazzo interamente dedicato alla destinazione di pubblici uffici. I parcheggi pertinenziali saranno realizzati all'interno del parcheggio sottostante il polo scolastico». L'edificio storico è Palazzo degli Elefanti, così chiamato per via di due mensole zoomorfe sul portale d'ingresso. Attribuito al Maffei, risale alla prima metà del Seicento e contiene elementi tardo manieristi. L'idea di inglobarlo in una nuova costruzione lascia pensare che esso possa essere sottoposto a vincolo. Se così fosse, per le normative vigenti di tutela, non potrebbe essere racchiuso in altre forme.

L'EDIFICIO SUL... SELCIATO. Otto piani fuori terra al prezzo di una casetta diruta a due elevazioni (del Settecento), con portico a doppia altezza per il passaggio pedonale al giardino interno e la rampa d'accesso al parcheggio interrato di due piani. A destinazione pubblico-privata, ricade in via Santa Maria del Selciato, e, secondo quanto suggerito dal responsabile del procedimento, dovrebbe essere interamente residenziale. Peccato che la via sia al di fuori del perimetro del Tirone, dopo piazza del Popolo andando a Sud.

TRE PIANI SUI "RUDERI". Altra strada, viale Italia, altra demolizione, altro palazzo. A farne le spese, questa volta, le abitazioni settecentesche malridotte di viale Italia, che lascerebbero il posto a un palazzo a tre piani, più due destinati a parcheggio interrato. L'area è in prossimità dello sbocco della scalinata Santa Barbara. Per realizzare il palazzo sarà necessaria una deroga sulle altezze degli edifici che costeggiano il ciglio stradale della circonvallazione.

PIAZZA DEL POPOLO E STRADE. Il problema della piazza i cui edifici sono stati progettati dal Basile? La pavimentazione e i sottoservizi. Per il resto, i prospetti degli edifici che rendono nobile lo spazio non sono previsti nell'intervento (uno, di proprietà delle Figlie del Divino Zelo, è a rustico dalla nascita). In compenso, la Stu prevede anche l'attivazione al traffico veicolare della Galleria Santa Marta e manutenzione e arredo al Tirone.

IL DESTINO DEGLI ABITANTI. E chi ha abitato fino ad ora il Tirone? Per tutti ha pensato la Stu con un "edificio per edilizia residenziale pubblica" a carattere sperimentale, che vedrà l'impiego della domotica, sarà accessibile ai portatori di handicap e punterà sulla saggia gestione delle risorse idriche ed energetiche. L'unica controindicazione? Il palazzo di 1250 metri quadrati sarà in Contrada Campolo, che con una "lieve" modifica al prg da E1 (verde agricolo) a residenziale pubblica (a discapito di un'altra che già lo è) sarà edificabile.

Fonte: "Centonove"

Autore: Daniele De Joannon