23 Settembre 2009

Tra 60 giorni i risultati autoptici della vittima dell’influenza A

Bisognerà attendere 60 giorni per conoscere i risultati dell'autopsia eseguita sul corpo della donna di 46 anni, Giovanna Russo, deceduta al "Papardo" di Messina per aver contratto il virus dell'influenza di tipo A H1N1. I tre consulenti dell'Università di Palermo nominati dal sostituto procuratore Adriana Sciglio - il medico legale Antonina Argo, il patologo Emiliano Maresi ed il clinico, esperto in patologie emergenti, Andrea Di Gregoli - hanno completato ieri il prelievo dei tessuti da analizzare all'istituto di Medicina legale del Policlinico di Messina e hanno constatato un "esteso addensamento polmonare bilaterale", già rilevato nella relazione firmata dopo il decesso dal direttore sanitario dell'azienda ospedaliera "Papardo-Piemonte", Eugenio Ceratti, e inviata all'assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo. Solo dopo aver compiuto i necessari accertamenti istologici e di biologia molecolare sui tessuti prelevati ,si potrà ufficialmente stabilire, come richiesto dalla Procura, "se Giovanna Russo sia la prima vittima diretta del virus A H1N1, se il virus abbia interagito con altre patologie magari non rilevate o non rilevabili o se, invece, ci sia stata una qualche colpa medica".