25 Settembre 2009

In Italia quasi 4 mln di immigrati. Napolitano: “Diritto d’asilo é inalienabile”

Il primo gennaio 2009 gli stranieri in Italia erano 3 milioni 900 mila e piu' della meta' di loro vive nell'Italia settentrionale. Sono i dati di Nomisma per la seconda conferenza dell'immigrazione. Dal 1970 al 2000 il numero di immigrati e' raddoppiato ogni 10 anni, poi ogni 5. Nel 2020 saranno 6.300.000 e nel 2050 oltre 10.600.000. Il 36,3% vive nel Nord Ovest, il 27,3% nel Nord Est, il 24,8% al centro, poco piu' del 10% al Sud. (ANSA)

482f05f6d3c65_normalLe ''preoccupazioni'' di Giorgio Napolitano rispetto al processo di integrazione europea ''permangono''. ''E' ineludibile un balzo in avanti nel processo di integrazione'', sottolinea il capo dello Stato incontrando al Quirinale gli Eurodeputati italiani. Ricordando di aver sempre seguito il processo di integrazione, Napolitano sottolinea la ''incontestabile esigenza che la Ue faccia precisi passi in avanti in materia di integrazione e rafforzi la capacita' di azione comune''. Un'esigenza che, per il presidente della Repubblica, e' sentita anche rispetto al confronto dell'Europa con il tema dell'immigrazione. Tema rispetto al quale Napolitano evidenzia ''limiti in materia di immigrazione e asilo, garantendo l'inalienabile diritto di asilo a chi e' costretto a chiederlo''. Per questo, per il capo dello Stato ''non si puo' esitare, rispetto ad una Ue che abbia nel suo futuro una direzione unitaria in materia di politica estera e di sicurezza e che ''eviti il declino esprimendo come entita' unitaria''. In questo senso, secondo Napolitano, deve concentrarsi l'impegno della rappresentanza italiana al Parlamento europeo. Un paese, l'Italia, che da sempre ''ha portato avanti questa lotta con una coerenza che, oltre all'Italia, puo' essere riconosciuta solo alla Germania che come noi non ha mai praticato ne' la politica della sedia vuota ne' quella dei veti''. Napolitano chiude il suo discorso esortando gli europarlamentari a dedicare i loro ''sforzi nell'essere promotori della politica e della causa europea in Italia, anche in seno ai partiti di provenienza e con i parlamentari nazionali. Associatevi a loro - ha concluso il capo dello Stato - nell'impegno per una promozione che e' indispensabile a far guadagnare consenso fra i cittadini alla Ue e alle sue istituzioni''. ''E' possibile una convergenza tra parlamentari europei italiani di gruppi differenti sui temi della costruzione europea nell'Europarlamento, che non puo' essere la cassa di risonanza delle polemiche della politica interna o istanza di appello rispetto a decisioni o comportamenti dei Parlamenti e dei governi nazionali'': afferma il presidente della Repubblica. ''Ci sono sedi appropriate - spiega Napolitano - in cui possono essere contestate violazioni, dalla Corte di giustizia del Lussemburgo alla Corte di Strasburgo fino al consiglio europeo''. Napolitano invita gli europarlamentari italiani a dare prova di ''assiduita' e competenza'' nel loro impegno all' Europarlamento di Strasburgo. Il capo dello Stato ha ricordato il suo impegno in quella sede ed ha dispensato alcuni consigli ai neoeletti. ''Bisogna credere e spendersi per la causa dell'integrazione europea, ciascuno con il massimo di convinzione e dedizione. Nel Parlamento europeo - aggiunge - vale la pena di impegnarsi fino in fondo, senza stancarsi di fare su e giu' da Bruxelles e Strasburgo, e non pensando ad altri obiettivi e luoghi per il proprio futuro. Molto dipendente dalla assiduita' e dalla competenza''. Napolitano invita gli eurodeputati italiani ad ''acquisire il gusto di operare in quella sede, che e' soprattutto un luogo di incontro'' dove non sono forti le divisioni che si riscontrano normalmente nei parlamenti nazionali. (Apcom)