25 Settembre 2009

Rai, Santoro: Siamo diversi non ‘contro’, così democrazia più forte

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Diversi non vuol dire contro. E con la diversità la democrazia è più forte. Michele Santoro apre così la prima puntata di stagione di Annozero, dopo le polemiche per la mancata firma del contratto di Marco Travaglio.

Un titolo evocativo, "I farabutti", per ricordare le parole di Silvio Berlusconi durante il Porta a porta per la consegna delle case in Abruzzo anticipato in prime time con conseguente slittamento di Ballarò, altro caso Rai dei giorni scorsi. Una premessa, per il conduttore di Annozero, è d'obbligo: le cose dette e che si diranno "non possono essere le solite invenzioni di Santoro". Poi, prima parte della copertina, le immagini del Premier a Porta a porta, le dichiarazioni sulla stampa, la Rai, e i "farabutti" nel mondo dell'informazione. Ma, chiede Santoro, "cosa sarebbe la Rai senza Report, 'Che tempo che fa', 'Annozero'? La "riflessione" è rimandata al pubblico. Certo è, sottolinea il conduttore, "che per noi è umiliante" che qualcuno si chieda "chi sarà fatto fuori per primo", come "se fossimo tutti in nomination". Chi fa queste trasmissioni lo fa "per passione, o per 'culturame'?". E qui le immagini sono quelle del ministro Brunetta, con le sue affermazioni sulla sinistra.

Santoro ricorda quindi le parole del cardinal Bagnasco ("il bene e il male non può essere deciso con i numeri"), e la figura di "San Lorenzo che all'imperatore dice no". "I numeri non sono tutto. Noi non abbiamo un imperatore, abbiamo un presidente del consiglio democraticamente eletto, ma abbiamo il diritto ad ascoltare il nostro cuore, la nostra coscienza e soprattutto ad essere diversi. Che secondo me non vuol dire essere contro. E' che coltivando la nostra diversità siamo convinti che la democrazia sarà più forte. E per dare dimostrazione che ci seguite - ha concluso rivolto ancora al pubblico - non cambiate canale ora che c'è la pubblicità, così dimostrerete di essere veramente vicini ad Annozero". (Apcom)