27 Settembre 2009

Ambiente: In migliaia dalle Alpi alla Sicilia a caccia di rifiuti

GP GIAPPONE

"Smettiamola di nascondere i problemi": è lo slogan dell'edizione 2009 di Puliamo il Mondo, la tre giorni di volontariato per l'ambiente che ha preso il via venerdì in tutta Italia e si è conclusa oggi con migliaia di volontari impegnati a ripulire dai rifiuti abbandonati strade, piazze, giardini e parchi. Nata a Sidney in Australia nel 1989, Clean Up the World è la più importante campagna di volontariato ambientale del mondo: un'azione collettiva che coinvolge ogni anno 40 milioni di persone in 120 Paesi del mondo. Portata in Italia nel 1993 da Legambiente è organizzata, da allora, su tutto il territorio nazionale in collaborazione con associazioni, comitati e amministrazioni cittadine.

Tra le numerose iniziative di oggi in Abruzzo a Tempera, una frazione dell'Aquila pesantemente colpita dal terremoto e situata sul fiume Vera, i volontari si sono impegnati, insieme al presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, nella pulizia degli argini del torrente e il ripristino degli arredi urbani. In Toscana a Firenze, invece, la tre giorni di pulizie si è conclusa insieme alle comunità degli immigrati del Perù, Filippine, Sri Lanka, Ucraina, Romania, Moldavia e di molte altre ancora, che svolgono l'attività di badante presso le famiglie fiorentine.

In Sicilia, in particolare ad Agrigento, sono state ripulite alcune aree del parco dell'Addolorata trasformate in discariche. A Milano, in Lombardia, insieme agli speleologi, pulizia del Tempietto della Notte ritrovato sotto la collinetta del parco di Villa Finzi. A Roma in Lazio operazioni di pulizia alla Stazione Monte Mario in via Cesare Castiglioni. A Poligano a mare in Puglia, pulizia dei fondali con la collaborazione del nucleo sommozzatori della Polizia di Stato.

Si è inoltre consolidata la collaborazione fra Legambiente e la Società speleologica italiana, che nell'arco del week-end dà vita a Puliamo il buio: iniziative di pulizia in alcune grotte italiane e segnalazione delle situazioni di rischio ambientale. In Puglia, per esempio, la Federazione Speleologica Pugliese ha voluto concentrare l'attività di recupero dei rifiuti abusivi nella zona tra Cassano delle Murge e Santeramo in Colle nella Grotta dell'edera e nella Grava Giustino. In Campania, invece, la Federazione Speleologica Campana ha portato avanti insieme a Legambiente due giorni in attività di pulizia e documentazione delle emergenze ambientali della grotta Marmuriata nel Parco Regionale dei Monti Lattari. (Apcom)