27 Settembre 2009

“Ancora 100 passi”

PONTERANICA (BERGAMO) - Prima la targa che gli intitola la biblioteca, poi l'ulivo piantato quel 3 giugno del 2008 quando Ponteranica, comune alle porte di Bergamo, decide di ricordare anche così Peppino Impastato, vittima della mafia. Dopo che l'amministrazione leghista neoeletta ha deciso di togliere il suo nome alzando un polverone di polemiche culminato ieri con una protesta pacifica con migliaia di persone, lo sfregio. L'albero che aveva messo radici nel prato del BoPo, la bocciofila del paese dove accanto ai campi in sabbia si organizzano mostre e concerti, è stato tagliato. Il blitz è di venerdì notte, la mano è ignota ma ha lasciato un biglietto irridente appeso alla sagoma di un piccolo pino: "Mé ché öle ü paghér", "Io qui voglio un pino".

I manifestanti hanno percorso le strade del paese portando centinaia di palloncini bianchi con l'effige di Impastato e tante bandiere della pace. All'iniziativa hanno preso parte il fratello di Peppino, Giovanni, numerosi politici di Pd, Rifondazione Comunista, con il segretario Paolo Ferrero, Italia dei Valori, con l'ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando, Sinistra e Libertà con Claudio Fava (sceneggiatore del film 'I 100 passì), alcuni sindaci, tanti conterranei di Impastato, arrivati in pullman dalla Sicilia, sindacalisti, rappresentanti di associazioni locali. Durante il corteo è stata collocata una targa in memoria di Impastato ai piedi di un ulivo piantato, dopo che quello posizionato il 3 giugno 2008 (giorno dell'intitolazione della biblioteca al giovane ucciso) è misteriosamente scomparso nella notte. La manifestazione si è conclusa ai campi sportivi, dove sono sono intervenuti alcuni esponenti politici. "La Lega non sta facendo nulla per combattere la mafia, perchè ha pesantissime responsabilità - ha detto Ferrero - Qui ha tolto una targa e il ministero degli Interni, Maroni non sta sciogliendo il Comune di Fondi per infiltrazione mafiosa, così come non ha sciolto il comune di Paternò, dove un assessore è stato arrestato per associazione mafiosa".