28 Settembre 2009

Influenza a/H1N1: la Flc Cgil sollecita presidi di sicurezza nei reparti a rischio

Carenza di personale e di presidi atti a prevenire il contagio. Dopo il manifestarsi in città dell’influenza A/H1N1 e il ricovero dei primi pazienti nelle strutture ospedaliere cittadine, la FLC di Messina, categoria della Cgil che segue il settore università/scuola/ricerca scientifica, rileva il bisogno di adeguati presidi atti a prevenire il contagio e rileva come la carenza di personale infermieristico, ausiliare e medico, tanto più in questa circostanza rappresenti un problema da risolvere. Franco Di Renzo, segretario della FLC responsabile del comparto università, in una nota inviata al Direttore generale del Policlinico, sollecita quindi un incontro su questi temi per “essere preparati” ad un’eventuale esasperarsi della situazione.

“Le recenti vicende conseguenti al diffondersi anche nella nostra città del virus A/H1N1, impongono un urgente incontro con codesta Direzione Generale al fine di verificare quali iniziative l’Amministrazione voglia intraprendere per tutelare il personale sanitario e, particolarmente quello che appare inevitabilmente più esposto di Medicina e chirurgia d’accettazione con o.b., Pronto Soccorso Pediatrico, Rianimazione, Malattie Infettive e Radiologia, e prevenire l’incontrollata diffusione del virus- scrive Di Renzo-. Appare superfluo sottolineare come l’emergenza in oggetto rende indispensabile avere un organico infermieristico, ausiliario e medico adeguato, oggi palesemente carente, in particolare presso l’Unità operativa di Medicina e chirurgia d’accettazione, dove peraltro si deve anche lamentare il fatto che ancora non si vedono realizzate quelle opere di adeguamento “architettonico” che più volte sono state evidenziate e la mancanza di un adeguato servizio di vigilanza a tutela dei lavoratori”.  Di Renzo sottolinea poi la mancanza di personale sufficiente a garantire l’adeguata assistenza ai pazienti nei reparti di Chirurgia toracica e Chirurgia vascolare. “Due strutture considerate di vera eccellenza nel panorama nazionale ma che oggi hanno personale sottodimensionato”, conclude Di Renzo.