29 Settembre 2009

I disperati delle ‘Perreras’

Ciò che mai leggerete sui depliant turistici della ritenuta civilissima Spagna

(di Santino Irrera)

amicicani_2055448989_CanelacucciolonadiunadolceimpressionanteLi chiamano "i disperati delle Perreras", i canili spagnoli che secondo le denunce degli animalisti assomigliano a dei lager. In Spagna la legge prevede ancora la soppressione dei randagi, che il canile mantiene per soli 10 giorni se sono stati portati dal padrone, e per 20 se sono stati abbandonati per strada. I Comuni pagano 70 euro per ogni animale ospitato dal canile, e quando non ci sono più posti si fa spazio procedendo con le  esecuzioni, per poter incassare i soldi dei nuovi arrivati. C'è anche chi, per risparmiare, lascia i cani senza cibo né acqua, così che muoiono di stenti o si sbranano a vicenda.

Le modalità dell'esecuzione prevedono una puntura direttamente nel cuore, o la camera a gas. Ma secondo gli animalisti capita che il medicinale dell'eutanasia sia finito, e si usi 3%20disperati%20rimangono%20in%20perreracandeggina o cemento liquido; e che il gas venga usato quanto basta per stordirli, prima di gettarli negli inceneritori. Anche le modalità di trasporto dei randagi, in furgoni strapieni e con poca aria, sono oggetto di contestazione. Per questo da tempo alcune volontarie italiane si battono per sottrarre alla morte il maggior numero di cani possibile, cercando in Italia famiglie disposte ad adottarli o a pagare i costi per il trasporto o una "adozione" a distanza.

Pochi conoscono la reale situazione: vengono uccisi spesso anche gatti piccolissimi. Chi riesce a raggiungere le 'Perreras' ed ottiene il permesso di portarne via qualcuno, deve spesso ricorrere a scelte lancinanti, perché sa benissimo che gli altri morranno e probabilmente in modo atroce.

amicicani_599927430_Celiacucciolona,moltoaffettuosaLa Spagna gronda sangue animale: é ora che si ponga fine a questa storia di assoluta crudeltà, inciviltà e vergogna.

Chiediamo al Presidente Zapatero, del quale é nota una certa sensibilità, di farsi carico del problema o facciamo pressioni presso la Comunità Europea perché tutto questo orrore abbia presto fine e sosteniamo i volontari che, grazie al loro spirito di sacrificio, organizzano staffette per tentare di salvare il più possibile di disperati delle 'Perreras' e ad organizzarne adozioni.

Potrete rivolgervi ai seguenti siti, dove troverete ulteriori informazioni sul problema:

www.progettoanimalistaperlavita.com

http://www.amicicani.com/index.php?oper=priorityprojects_dettagli&idprojects=6

Per info e aiuto e per chiunque abbia disponibilita' di adottare o stallare un animale puo' scrivere a

claudiaconburgos@gmail.com
Il numero spagnolo è 0034-680-535908

Esiste anche un conto, gestito dalla stessa volontaria (Claudia Conte) presso Banca Intesa San Paolo per versare eventuali contributi. Il codice IBAN é il seguente:

IT43 Y030 6933 0301 0000 0001 564
Un coordinamento importante con la Spagna è effettuato in Italia dall'associazione chiliamacisegua.
Per dare la propria disponibilità a stalli, adozioni o quant'altro, in modo da essere inseriti nel database e permettere di far arrivare in Italia il maggior numero possibile di animali, rivolgersi a Raffaella Palladio:

raffaella@chiliamacisegua.org - 329/3067881