29 Settembre 2009

Iervolino e Don Ciotti ricordano Siani, simbolo d’una informazione coraggiosa e libera

giancarlosianiHa voluto dedicare la giornata al ricordo di Giancarlo Siani (giornalista ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985, all'età di 26 anni), il sindaco di Napoli Rosa Iervolino, riunendo l'intera giunta comunale a Palazzo San Giacomo e riservando, al giornalista ucciso dalla camorra, un minuto di applauso, anche alla presenza del fratello. "La nostra non è retorica perché Giancarlo esercitava la libertà di stampa con il coraggio della realtà - ha detto il sindaco Iervolino - ha combattuto a viso aperto la camorra ed ha insegnato cosa significa libertà. Immagino che adesso avrebbe avuto 50 anni ma per me è sempre quel giovane giornalista che si è esposto per denunciare una piaga della città. Se ci fossero stati tanti Giancarlo Siani forse avremmo sconfitto mafia e camorra".

Don Luigi Ciotti, presente con la Giunta a Palazzo San Giacomo, ha voluto ricordare la figura di Giancarlo sottolineando che "non è ancora accettabile che il 'suo' quotidiano, Il Mattino, non abbia posto nel tamburino, sotto al gallo, il nome di Giancarlo Siani, un simbolo per la città e per quel giornale". Don Ciotti ha dedicato anche parte del suo intervento alla libertà di stampa affermando: "L'informazione oggi ha un ruolo cruciale per la democrazia e per i diritti, è inquietante notare i segnali che ci arrivano e che vanno in senso contrario, l'informazione che ci ha insegnato Giancarlo, morto per quella libertà, è profonda e non superficiale". (ANSA)