29 Settembre 2009

Isae: A settembre fiducia imprese manifatturiere giù dopo 5 mesi

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Inversione di tendenza per la fiducia delle imprese manifatturiere. A settembre, secondo l'indagine mensile dell'Isae, l'indice, considerato al netto dei fattori stagionali, dopo cinque mesi consecutivi di rialzo scende da 74,4 a 74 mantenendosi comunque al di sopra della media del primo semestre. Gli imprenditori italiani, sottolinea l'Isae, sono più pessimisti circa lo stato attuale della domanda e le prospettive future della produzione; calano però anche le scorte di magazzino. Le imprese scontano inoltre per i prossimi mesi ulteriori cali dell'occupazione e diminuzioni dei prezzi di vendita, in un quadro comunque caratterizzato da un recupero delle aspettative sulla situazione economica generale del paese.

Il credito - Segnali non favorevoli emergono anche dal lato dell'accesso al credito, con un aumento della quota di imprese che dichiara di non aver ottenuto il finanziamento richiesto. Nel dettaglio settoriale, l'indice è ancora in aumento (da 67,1 a 68,4) nei beni d'investimento, ma cala da 83,3 a 80,4 nei beni di consumo e da 73 a 71,9 negli intermedi. Qualche differenza emerge anche a livello territoriale: la fiducia sale leggermente nelle regioni del Centro (da 78,6 a 79,3), ma scende nel Nord Ovest (da 75,1 a 73,7), nel Nord Est (da 74,7 a 72,7) e nel Mezzogiorno (da 79,2 a 77,1).

Esportazioni - Segni di recupero vengono invece da giudizi e attese sul fatturato all'export. Torna a scendere anche la quota di quanti segnalano la presenza di ostacoli all'esportazione, grazie a minori problemi legati alla dinamica dei costi e alla qualità dei prodotti; le imprese segnalano invece un lieve aggravamento dei vincoli dovuti a difficoltà di finanziamento. Germania e Cina continuano ad essere i paesi percepiti come maggiori concorrenti sui mercati interni ed internazionali; seguono per importanza i paesi Europei extra Ue, la Francia e gli Stati Uniti. Dal lato dei mercati di sbocco, infine, le quote di esportazione verso i mercati UE ed extra Ue rimangono costanti rispetto allo scorso trimestre, mentre cresce leggermente quella verso gli Usa (dal 6 all'8%) ed è stabile quella relativa al resto del mondo.

Settore edile - Nel mese di agosto fiducia in ripresa nel settore delle costruzioni. Secondo l'inchiesta condotta dall'Isae su un panel di circa 500 imprese, ad agosto il clima di fiducia, considerato al netto dei fattori stagionali, sale da 71,5 a 73,7 posizionandosi sul livello medio del periodo febbraio-maggio 2009. Tra le variabili componenti il clima di fiducia, rimangono sostanzialmente stabili i giudizi sui piani di costruzione (il saldo continua a rimanere negativo e tra i valori più bassi dal 2000); invece migliorano decisamente le prospettive sull'occupazione: il relativo saldo torna sui valori di maggio 2009. Sono improntati all'ottimismo sia i giudizi sull'attività di costruzione sia le aspettative sui piani di costruzione; il saldo delle previsioni sui prezzi praticati nel settore continua a deteriorarsi, confermando il trend in diminuzione in atto dal mese di maggio.

I dati - Diminuisce leggermente il numero di imprese che trova ostacoli limitanti l'attività di costruzione (anche se la percentuale rimane comunque superiore a quella di coloro che dichiarano di non trovarne) e, tra gli ostacoli dichiarati, prevale l'insufficienza di domanda quale ostacolo principale allo svolgimento dell'attività seguita dalle condizioni climatiche sfavorevoli e dalla difficoltà a reperire manodopera. Il miglioramento dell'indice generale è omogeneo a livello settoriale: sia nell'edilizia (comprendente l'edilizia residenziale e quella non residenziale) sia nel settore dell'ingegneria civile il clima è in risalita. (Apcom)