29 Settembre 2009

Palestiniadi: il messaggio di Daniele Masala

Domenica 27 settembre si è conclusa a Sidone in Libano, la seconda edizione delle Palestiniadi, manifestazione organizzata dalla Cooperazione italiana in Libano e dall'Unrwa, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i profughi palestinesi. Sport e gioco per 600 ragazzi e ragazze dai 12 ai 18 anni, di 12 campi profughi. Le gare si sono svolte nel centro sportivo di Siblin. Anche una delegazione Uisp ha partecipato alle Palestiniadi. Nel pomeriggio di sabato 26, il campione olimpico di pentathlon, nonché membro della direzione nazionale Uisp, Daniele Masala, ha incontrato i giovani partecipanti.
"Ho cercato di far capire loro che non si trattava solo di una gara - ci dice Masala - Ho provato a interpretare lo sport non soltanto come possibilità di uscire dal ghetto, ma come strumento per la creazione di comunità, come vettore di socializzazione, e ovviamente come opportunità di lavoro".
"L'altro messaggio che ho cercato di trasmettere è che lo sport porta sui campi le battaglie che dobbiamo affrontare nella vita quotidiana - aggiunge - Bisogna gareggiare al massimo, ma rispettando delle regole. Da questo punto di vista lo sport è una palestra di civiltà".
"Ho incontrato dei ragazzi molto reattivi e svegli - conclude Masala - nonostante la loro condizione di penalizzazione: hanno una limitata possibilità di azione e di movimento, non fanno altre attività e nei quartieri non ci sono campi dove poter giocare. Vivono una situazione di emarginazione. Basta pensare al fatto che sono loro vietate 72 professioni".