29 Settembre 2009

SCUDO FISCALE: PER TREMONTI IL CRIMINE NON RIMPATRIA I CAPITALI

ROMA - "I capitali criminali non saranno rimpatriati": ne è convinto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti che ha parlato dello scudo fiscale al convegno sui paradisi organizzato dalla Guardia di Finanza e dall'Agenzia delle entrate.

Tratta da: http://elegitto.blog.kataweb.it

"Non credo che la criminalità si servirà di questo strumento. I capitali criminali o sono in Italia perfettamente sbiancati o continueranno la loro attività all'estero".

EPIFANI, DA CGIL GIUDIZIO CRITICO E DURO
"Così com'é uscita, non va bene proprio e il giudizio della Cgil resta molto critico e duro". Il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, commenta così l'annuncio della richiesta del voto di fiducia sullo scudo fiscale e critica in particolare le norme sull'anonimato. "Su tutto l'anonimato è la cosa peggiore, che si aggiunge però all'amnistia e al condono. E pensare che noi del sindacato, con Cisl e Uil, chiedevamo addirittura la tracciabilità per lottare contro l'evasione fiscale. Questo provvedimento - ha aggiunto - va in senso diametralmente opposto". Epifani ha anche commentato con un sorriso l'avvertimento della Guardia di Finanza e dell'Agenzia delle Entrate sul fatto che questa sarà l'ultima occasione per mettersi in regola con il fisco: "La storia ci insegna che non c'é mai l'ultima volta: forse sarà la penultima".

CONSUMATORI, REGALO A EVASORI E BANCHIERI
Lo scudo fiscale "non rappresenta soltanto un assist del Governo per coloro che hanno frodato il fisco portando i proventi delle loro operazioni truffaldine nei paradisi fiscali e negli Stati canaglia", ma è anche un regalo a banche, banchieri e bancarottieri, che potranno goderne i frutti". A sostenerlo in una nota congiunta sono Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, rappresentanti rispettivamente di Adusbef e Federconsumatori, secondo cui il provvedimento danneggia "i cittadini onesti costretti a pagare anche per loro una pressione fiscale aumentata di almeno un punto negli ultimi 15 mesi". A riprova del vantaggio per gli istituti di credito, i rappresentanti consumatori citano la "collaborazione più assoluta e l'impegno sostanziale nella realizzazione dello scudo fiscale assicurata oggi dal presidente dell'Abi, Corrado Faissola, nell'interesse del paese e dei contribuenti", che - recita la nota - nasconde l'interesse peloso di gran parte delle banche, che già si fregano le mani per la vera e propria manna caduta dal cielo tremontiano di costi, commissioni e spese, che sottendono al rientro dei capitali". Secondo un'indagine telefonica effettuata dall'Adusbef in questi giorni, "le banche - dice la nota - applicheranno commissioni sui capitali scudati, che potranno andare da un minimo dello 0,50% fino allo 0,80-1 %". Adusbef e Federconsumatori "chiedono che almeno venga fatta chiarezza su costi e commissioni imposte dalle banche per il rientro dei capitali, perché anche in questo caso di concorrenza tra 'sistemi paramafiosi e criminali', la trasparenza è d'obbligo". (ANSA)