30 Settembre 2009

CON GOMME A POSTO L’AUTO EVITA 144 KG DI CO2 L’ANNO

L'automobilista che controlla regolarmente la pressione dei pneumatici risparmia ed evita l'emissione di 144 kg di anidride
carbonica all'anno. E' quanto emerge da uno studio della Commissione europea, secondo cui la corretta manutenzione delle gomme dell'auto può avere
importanti ripercussioni sul piano economico, ecologico e della sicurezza stradale. Secondo la Commissione - si legge in una nota di Federpneus,
Associazione nazionale rivenditori specialisti di pneumatici - circolare con pneumatici insufficientemente gonfiati può determinare riduzioni della
durata dei pneumatici fino al 45%, il che comporta un primo rilevante effetto economico per l'automobilista derivante dalla necessità di sostituire i
pneumatici più frequentemente.
Secondo studi accurati, poi, viaggiare con pneumatici sottogonfiati comporta anche una maggiore resistenza al rotolamento che è responsabile di un
maggiore consumo di carburante che può arrivare al 4%. Considerando un consumo, con pneumatici correttamente gonfiati, di un litro di benzina per 10
chilometri, per un automobilista medio che percorre 15.000 chilometri il maggior consumo di carburante è di 60 litri all'anno. Ma gli effetti negativi del trascurare la manutenzione dei pneumatici non sono soltanto economici. Vi è anche un impatto sfavorevole sull'ambiente in
quanto il consumo di carburante è strettamente legato alle emissioni di anidride carbonica delle automobili, uno dei gas serra responsabili
dell'innalzamento della temperatura del pianeta e delle conseguenti ripercussioni negative sul clima.
Per ogni litro di benzina consumato da un'auto vi è infatti l'emissione di 2,4 chilogrammi di anidride carbonica.
Trascurare il controllo della pressione dei pneumatici può quindi comportare per ogni automobilista maggiori emissioni fino a 144 chilogrammi di CO2
all'anno. Se si moltiplica questo dato anche soltanto per un terzo del nostro parco circolante di autovetture che, alla fine del 2008, aveva la
rispettabile consistenza di 36 milioni di unità, si ottiene una cifra astronomica: più di 1,7 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 che si
potrebbero evitare. Ma per la determinazione dell'impatto sull'ambiente della cattiva abitudine di non controllare i pneumatici il calcolo non finisce
qui. E' quindi altamente auspicabile - sostiene Federpneus nella nota - che gli automobilisti non trascurino il controllo regolare della pressione dei
pneumatici che, tra l'altro, è una operazione indispensabile anche per la sicurezza.