30 Settembre 2009

Scuola, Liste precari in bilico: Consiglio Stato boccia la ‘coda’

INSEGNANTI PRECARI

Si fanno sempre più concrete le possibilità che il Miur sia costretto a rimettere mano alle graduatorie ad esaurimento dove sono inseriti circa 300 mila docenti precari della scuola abilitati e vincitori di concorso: oggi, attraverso l'ordinanza 4796/09, il Consiglio di Stato ha respinto la sospensiva, richiesta dal Miur, della sentenza emessa il 5 giugno scorso dal Tar del Lazio con la quale era stata invece accolta la sospensiva del dm 42, richiesta da alcune migliaia di docenti, associazioni e dal sindacato Anief, con il quale viale Trastevere ha permesso ai docenti di inserire la propria candidatura in tre nuove province solo collocandosi in coda alle graduatorie.

Oggi i giudici di Palazzo Spada hanno in pratica confermato la pronuncia dei colleghi di primo grado: l'opzione delle nuove province dovrà avvenire 'a pettine', secondo il punteggio aggiornato dal candidato, e non creando una graduatoria a parte cui attingere in una seconda fase qualora si esaurisca la prima lista di aspiranti alle cattedre.

Il problema, non di poco conto, è che nel frattempo da quelle graduatorie, con i docenti in coda, nelle scorse settimane i 104 Uffici scolastici provinciali italiani hanno attinto i nominativi per decretare 8.000 immissioni in ruolo e circa 100.000 supplenze annuali. Ora, un numero da definire di aspiranti inseriti in coda potrebbero chiedere al Miur di essere convocati e di vedersi assegnate quelle cattedre: con conseguenti contro-ricorsi e probabili effetti sulla didattica.

"Riteniamo che il ministro Gelmini - ha detto Marcello Pacifico, presidente Anief - debba durante l'audizione prevista sull'ordinato avvio dell'anno scolastico prevista per domani in VII commissione cultura della Camera annunciare l'emanazione di una nota correttiva che ordini all'amministrazione periferica di adeguarsi alle pronunce della magistratura. In caso contrario, ci penserà il Tar Lazio che il 9 ottobre si dovrà pronunciare su un ricorso ad hoc promosso dall'Associazione professionale e sindacale per l'ottemperanza delle ordinanze e la nomina di un commissario ad acta".

Ma il sindacato non si ferma qui: "ricorreremo anche contro il decreto 'salva-precari' - annuncia il leader dell'Anief - perché i precari devono essere stabilizzati tutti in base ai soli punteggi valutabili, immessi in ruolo secondo la normativa esistente, e premiati per la loro professionalità e dedizione al lavoro. Anche per questo scenderemo in piazza il 20 ottobre, davanti al ministero, perché i docenti credano ancora una volta nella loro missione educativa, perché le famiglie possano godere della continuità didattica invocata a parola e disattesa da provvedimenti illegittimi". (Apcom)