Dopo una giornata tristissima, una buona notizia

Cdm approva ddl contro la tratta dei cuccioli

I CANI IN CONCORSOIl Consiglio dei ministri ha approvato questa mattina un disegno di legge per la ratifica della convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia. Il disegno di legge, pensato per combattere il traffico clandestino in particolare di cuccioli da compagnia, irrigidisce anche le pene contro uccisioni e maltrattamenti di animali prevedendo, come nel resto d'Europa, il sanzionamento di chi effettua tagli di code, orecchie, asportazione di unghie o denti per cani e gatti effettuati a scopi non terapeutici, pratiche ampiamente utilizzate per presunti fini estetici o di standard inventati che mettono a repentaglio la vita degli animali domestici. Soddisfatta la Lega antivivisezione (Lav), che "plaude al disegno di legge che il Cdm ha approvato a tutela degli animali e delle famiglie che vivono con cani e gatti, per stroncare il vergognoso traffico dei cuccioli dall'Est, grande fonte di rischi sanitari come la reintroduzione della rabbia, maltrattamento di animali, evasione fiscale".

"Si introduce così - spiega la Lav - uno specifico reato penale di traffico clandestino organizzato di animali da compagnia, prevedendo la contestuale pena della reclusione e la multa così come vengono codificate le fattispecie di introduzione e rivendita illecita di animali da compagnia oggi ampiamente diffuse e non perseguite compiutamente per assenza di specifiche violazioni con nuove sanzioni amministrative per ogni animale introdotto". "E' la prima volta - sottolinea Gianluca Felicetti, presidente della Lav - che un Governo, e per questo ringraziamo in particolare il ministro degli Esteri Franco Frattini, ha posto mano ad uno strumento legislativo diretto, ratificando una convenzione del Consiglio d'Europa per la quale eravamo rimasti ultimi nel continente e fornendo con il sostegno dei ministeri della Giustizia e del Lavoro, salute e politiche sociali, strumenti concreti d'intervento efficaci a magistratura e forze di polizia".

"La tratta dei cuccioli coinvolge ogni anno migliaia di cani e gatti, provenienti dai Paesi dell'Est - ricorda la Lav - in particolare da Ungheria, Slovacchia, Polonia, Romania, Repubblica Ceca, importati in modo truffaldino falsificando i documenti, senza il regolare microchip, precocemente strappati alle cure delle loro madri costrette a continue gravidanze, sottoposti a infernali viaggi e imbottiti di farmaci per farli sembrare sani all'acquirente. La mortalità dei cuccioli nella fase che va dal trasporto ai primi mesi dopo l'arrivo in Italia raggiunge il 50%. Il valore di mercato di un cucciolo importato dall'Est (soprattutto Schitzu, Carlini, Pincher, Jack Russell, West Highland) falsificando i documenti può aumentare fino a 20 volte, con un giro d'affari annuo stimato in 300 milioni di euro".

Soddisfazione esprime anche l'Enpa (Ente nazionale protezione animali). "Salutiamo con grande approvazione - commenta Carla Rocchi, presidente nazionale dell'Enpa - l'introduzione nel nostro ordinamento del reato di traffico illegale di animali da compagnia. Non appena il Parlamento ratificherà la convenzione, chiunque sia responsabile di tale reato potrà essere condannato fino a 15 mesi di reclusione, con pena aumentata di un terzo se gli animali hanno meno di otto settimane di vita. Il provvedimento annunciato dal ministro Frattini - aggiunge Rocchi - e largamente condiviso dal ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, nonché dal sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, sarà un importantissimo strumento per reprimere il commercio criminale di animali, molti dei quali muoiono tra atroci sofferenze durante il loro trasferimento in Italia. Il mio più vivo auspicio - conclude - è che il Parlamento possa approvare quanto prima la legge di ratifica e che, come anticipato dal ministro degli Esteri, le nuove norme entrino in vigore prima delle feste natalizie". (Apcom)