Nubifragio Messina: 20 i morti e 75 i feriti

Diciotto vittime (ma altri due cadaveri sono già stati avvistati in mare), 75 persone ricoverate in ospedale e ancora 35 dispersi nella provincia di Messina. E' questo l'ultimo bilancio del nubifragio che si è abbattuto sulla Sicilia orientale causando frane e smottamenti. Gli sfollati nei comuni e frazioni più direttamente colpiti sono circa 400.

Le vittime - Sei corpi sono stati estratti dalle macerie del paesino di Giampilieri "ma - ha detto un rappresentante della protezione civile -  temiamo che siano molti di più. Un costone di roccia si è staccato e si è portato via una ventina di abitazioni". Tra i morti della frazione di Messina ci sono Francesco De Luca di 70 anni, il quarantenne Pasquale Bruno e due donne che sono stati sommersi da fango e detriti. Il Consiglio dei ministri ha varato lo stato di emergenza per il nubifragio a Messina. Tre morti a Scaletta Zanclea - A Scaletta Zanclea sono stati trovati morti tre uomini. L'agente della Polfer Roberto Carullo è rimasto ucciso all'interno della sua auto, travolta da un torrente in piena, e nella stessa località ha perso la vita un pensionato di ottant'anni, Martino Scibilia, mentre la sua badante è stata estratta viva dalle macerie. E' sempre di Scaletta Zanclea un'altra vittima, Salvatore Scionti, 64 anni. Il sindaco, Mario Briguglio, è sconvolto: "E' un disastro. C'è fango ovunque. Solo qui da noi i morti sarebbero sei, ma mi dicono che il bilancio potrebbe salire". Intanto a Briga Superiore è stato estratto il corpo di una donna, Agnese Falgetano, 44 anni, morta tra le macerie della sua casa invasa da un fiume di fango.

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Sessanta persone ferite in provincia di Messina - Sono almeno una sessantina le persone rimaste ferite e già ricoverate negli ospedali della provincia di Messina. Un numero che è destinato ad aumentare in quanto vi sono dei comuni e delle frazioni che non sono ancora state raggiunte a causa delle frane e delle colate di fango. Molti sono stati portati al policlinico "Gaetano Martino" della città dello Stretto. Anche la Capitaneria di porto è intervenuta per trasportare i feriti dai piccoli centri verso la città dello Stretto, dove sono avvenuti i ricoveri. Due pazienti sono apparsi in condizioni gravi, mentre gli altri non destano particolare preoccupazione. Si contano anche almeno 700 sfollati nei villaggi di Giampilieri Superiore, Briga e Scaletta, dove sono completamente crollati una decina di edifici e molti altri sono invasi dal fango. Si scava con le mani - Da Briga Marina a Scaletta Zanclea tutta la fascia a ridosso del mare è stata investita da una colata di fango. Ci sono grosse difficoltà per i soccorritori a raggiungere le zone più colpite: la strada per Gianpilieri Superiore è interrotta a un chilometro dal paese da una montagna di fango alta 3 metri che si è infilata sotto cavalcavia della ferrovia. E a Scaletta Marea il fango ha invaso circa 700 metri del paese. Vi sono anche delle abitazioni che sono crollate e i soccorritori scavano a mani nude nel fango. Lungo la statale 114, l'Orientale Sicula, il traffico è andato in tilt con i mezzi di soccorso in parte bloccati. Nella zona dovrebbe arrivare il capo della Protezione civile Guido Bertolaso per un sopralluogo. Alcuni testimoni hanno riferito che a Scaletta Zanclea sarebbero ancora persone sepolte nel fango. Diversi paesi isolati - Le situazioni più difficili, affermano al Dipartimento, sono quelle di Scaletta - dove i feriti sono stati portati via con una motovedetta delle Capitanerie di Porto perché l'unico modo per arrivare al paese era via mare - Molino e Giampilieri. In quest'ultimo comune si sono registrate diverse frane e anche un'esplosione di gpl che ha causato crolli. Ancora isolato, invece, Briga, in quanto i mezzi di soccorso non sono riusciti a farsi largo tra le colate di fango.

La Regione ha fatto sapere che  investirà tutte le risorse disponibili ed istituirà una unità operativa permanente che agirà in sintonia con gli enti locali interessati. Domani  si riunirà la giunta regionale dopo che questa sera, il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, avrà visitato i luoghi e le famiglie delle vittime. "Almeno 40 i feriti ricoverati in diversi ospedali' ha comunicato il capo della Protezione Civile Bertolaso. 'Un dissesto creato dall'abusivismo -  ha evidenziato Bertolaso. La zona piu' colpita, di circa 3,5 km, tra i comuni di Scaletta Marina, Giampilieri, Briga e Scaletta Zanchea, e' invasa dal fango. Centinaia di persone evacuate, difficile raggiungere l'area,  si scava con le mani".

(D.B.)