Replica di Napolitano ai cori antiscudo fiscale

napolitano''Non firmare non significa niente'', dice Napolitano a chi nella piazza di Rionero gli chiede di non firmare il dl sullo scudo. Il Capo dello Stato ha spiegato che la Costituzione prevede che la legge possa essere nuovamente approvata e in quel caso lui sarebbe ''obbligato'' a firmare. Napolitano e' arrivato a Rionero in Vulture, accolto con incitazioni a ''non firmare''. "Presidente, non firmi, lo faccia per le persone oneste'', gli ha detto un cittadino. (ANSA)

Sarebbe ora che anche Beppe Grillo la smetta di attaccare il presidente della Repubblica, che é una delle non numerose affermazioni del genovese nel suo blog (molte delle quali assolutamente condivisibili) con le quali questo quotidiano on line é in dissenso.

Il presidente della Repubblica non é affatto dotato dei poteri enormi di cui pare investirlo una parte, pur legittimamente in apprensione per le sorti della democrazia e degli onesti, dell'opinione pubblica: fa quel che può (almeno in Italia) e francamente ci pare che, almeno a larghi tratti, lo stia facendo bene, specialmente, a dire il vero, negli ultimi tempi, con i chiari moniti e messaggi politici che dal Quirinale stanno pervenendo in un clima di pressappochismo e confusione generale forse non del tutto... disorganizzata.

Parlare troppo ed avventatamente, senza la possibilità d'influire realmente sul corso degli avvenimenti, poi, avrebbe come ripercussione un pericoloso effetto boomerang, quello cioè di essere delegittimati, cosa che in questo momento non ci si può affatto permettere: il monito del Presidente della Repubblica deve rimanere ancor più vitalmente l'ultimo forte baluardo contro il qualunquismo nocivo ed imperante proveniente da settori ben individuabili, con forti interessi di parte (ma anche da aree irresponsabili che cavalcano un pericoloso avventurismo senza costrutto che rischia di favorire il populismo e la retorica della pancia altrui) e che sta avvelenando fatalmente la nostra democrazia. (N.d.R. - S.I.)