L’«eroe per caso» di Giampilieri

Su Facebook è nato un gruppo a lui intitolato. Con più di 2000 membri e centinaia di messaggi

Simone Neri (dal web)
Simone Neri (dal web)

MESSINA - Simone Neri era un ragazzo sorridente. Era sottocapo di prima classe della Marina. Aveva una ragazza bellissima e sognava una famiglia, come tutti. Aveva 28 anni e quel tragico giovedì era riuscito a mettersi in salvo mentre il paesino di Giampilieri crollava sotto il fango della montagna. Era in salvo sopra un tetto. Così ascoltando le richieste di aiuto intorno a lui, non ha resistito. E allora ha cominciato a darsi da fare. Prima ha salvato un vicino che urlava disperato dalla sua casa crollata. Poi è corso ad aiutare una donna intrappolata tra le macerie. L'ha presa in braccio e l'ha portata in salvo sopra il tetto sicuro. Poi è toccato ad un'amico sulle spalle. Avanti e indietro per otto volte. Alle 21  l’ultima telefonata alla sua ragazza, «C'è un bambino che piange, vado a salvarlo. Qualsiasi cosa succeda, ricordati che io ti amo». Ma la sua corsa questa volta si è fermata.

SU INTERNET - Simone Neri è stato ritrovato tra le vittime dopo due giorni. La cugina lo ricorda davanti alle telecamere: «Fino alla fine ha salvato tutti. Poi però non c'è l'ha fatta...». La storia di Simone adesso vive su internet e fa il giro del mondo. Siti e pagine per ricordare l'altruismo di un giovane messinese. Su Facebook è nato un gruppo a lui intitolato: «Simone Neri un VERO EROE». Iscritti oltre 2000, centinaia di messaggi e un quesito: «A lui 8 persone devono la vita. Chissà se gli toccheranno i funerali di Stato... chissà se un tricolore ci sarà sulla sua bara... o se una scuola gli sarà intitolata... Onore a te, che hai sacrificato la tua vita... in cambio di nulla!»

(www.corriere.it)