Matteoli: “Cosa c’entra il Ponte?”

da "la Repubblica"

Contestazioni. Ieri ad aspettare il premier fuori dalla Prefettura, c'erano gli iscritti al movimento NoPonte che non vogliono il Ponte di Messina né "opere faraoniche" ma interventi contro il rischio di nuove frane. Berlusconi ha preferito entrare da una porta secondaria. Il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli invece si è beccato le urla dei manifestanti. "Assassini, Assassini", gli hanno gridato. "Aspettavano i morti per discutere del ponte".

Matteoli e il Ponte. "Una situazione disastrosa, anche se poteva andare molto peggio", ha detto oggi il ministro intervenendo a La telefonata su Canale 5. Matteoli ha però assicurato che il Ponte sullo Stretto si farà. Anzi, ha sottolineato, se fossero già inziate le opere collaterali alla realizzazione del ponte vero e proprio, con le ''migliorie al territorio previste'' forse ''il disastro sarebbe stato inferiore''. Il ministro, riferendosi alla richiesta del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di pensare più alla sicurezza e meno alle opere faraoniche, dice di ''non sapere se l'allusione fosse al ponte sullo Stretto di Messina. Io non mi permetto di polemizzare col capo dello Stato, però voglio chiedere: cosa c'entra il ponte di Messina?''.

Legambiente. Il presidente dell'associazione, Vittorio Cogliati Dezza, ha attaccato la maxiopera: "Di vero e concreto per la realizzazione di questa inutile e faraonica opera ci sono solo i finanziamenti pubblici di 1, 3 miliardi di euro stanziati dal Cipe questa estate: fondi che andrebbero subito spostati per le necessarie opere di messa in sicurezza delle due aree dello Stretto. La tragedia di Messina dovrebbe far riflettere anche il ministro Matteoli".