“Pescatori di uomini” o favoreggiatori di immigrazione clandestina

di Sostine Cannata

Il Twenty two (http://gianluigidangelo.files.wordpress.com)

Sabato 4 ottobre ad Ovada (AL) è stato assegnato il Premio Testimone di Pace 2009. La cerimonia di premiazione che si è svolta al Teatro Comunale è stata molto partecipata, presenti il senatore Lidia Menapace, Padre Bruno Mioli della Fondazione Migrantes della CEI e il direttore di Radio Rai Tre Marino Sinibaldi, nel ruolo di coordinatore della premiazione. Il Premio è stato assegnato al comandante siciliano Salvatore Cancemi e al suo equipaggio del “Twenty-two”.

“Pescatori di uomini”, così sono state chiamate queste belle persone. Tale definizione, quasi evangelica, è stata loro attribuita per quanto fatto con grande umanità e coraggio nella notte di burrasca del 28 novembre 2008, quando al capitano Cancemi detto Schillaci (54 anni) e ai dieci uomini del suo equipaggio, fermi nel molo di Mazara del Vallo a causa del maltempo, veniva chiesto da uomini della Capitaneria di Porto di uscire per soccorrere un’imbarcazione di immigrati, gli stessi che qualcun altro vorrebbe cannoneggiare. Il capitano punta la prua del suo motopeschereccio verso il mare forza 7 e con l’aiuto di altri pescatori mazaresi salva quella notte 300 uomini (migranti), che senza quell’aiuto sarebbero andati incontro a morte sicura.

Il Premio, a cura del Centro per la pace e la non violenza ‘Rachel Corrie’, patrocinato dal Comune di Ovaia, dalla Provincia di Alessandria, dalla Regione Piemonte e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e con la partecipazione di ‘Articolo 21’ e della trasmissione di Radio Rai Tre ‘Fahrenheit’, è giunto alla quarta edizione e si propone di dare lustro a coloro i quali si distinguono in esempi di altruismo verso i “meno fortunati”, come quasi sempre sono i migranti.

Tratta da: www.radio.rai.it

È stato anche realizzato un video dal titolo “Pescatori di uomini” prodotto da Testimoni di Pace e da Nois. Il premio consiste in 5.000 euro e in un quadro del pittore alessandrino Vito Buggeri e vuole essere ed è un ringraziamento a chi fa della pace e della non violenza il metro attraverso il quale misurare e agire la realtà.

Certo l’azione del capitano Cangemi e del suo equipaggio oggi è resa ancora più difficile dall’entrata in vigore del cosiddetto ‘pacchetto sicurezza’, che con grande facilità potrebbe, ribaltando la frittata, trasformare questi pescatori coraggiosi e altruisti in rei di favoreggiamento di immigrazione clandestina. A causa del “pacchetto” che rende sicuri gli elettori leghisti della Val Seriana e gli abitanti di Ponticelli che hanno incendiato i campi nomadi, i pescatori che si trovassero nella condizione di poter soccorrere migranti nel Canale di Sicilia, in altri mari italiani o in acque internazionali, non potranno intervenire senza rischiare l’accusa di favoreggiamento.