Bertolaso: il bilancio definitivo potrebbe essere di 35 vittime

"Le vittime della tragedia in provincia di Messina sono 26 al momento, essendo stata estratta una salma'' ieri sera. A tracciare un primo bilancio è il capo della Protezione civile e sottosegretario Guido Bertolaso.

"Siccome di queste 21 sono state già identificate e 4 sono ancora da identificare - ha precisato200px-guido_bertolaso Bertolaso - esse rientrano ancora nell'elenco dei dispersi che adesso ammontano a 14 ma il cui numero effettivo è di 10 persone. Sappiamo nomi e cognomi. Il numero più realistico quindi di un bilancio definitivo è di 35 persone considerando che per i 10 dispersi non ci sono più speranze di trovarli in vitai". Sul sito della Protezione civile, il bollettino aggiornato della situazione nella città siciliana riferisce poi di 705 persone che hanno dovuto lasciare le proprie case. ''In molte zone colpite, il fango è arrivato fin dentro le abitazioni e moltissimi primi piani sono assolutamente ricoperti dai detriti. Tutto questo prolungherà di molto i tempi poiché si tratta di operazioni lente e faticose perché in questi casi si deve lavorare con mani, badili e picconi. Con il solidificarsi del fango che diventa come cemento è più difficile liberare le strade e le case'', racconta un vigile del fuoco che opera a Giampilieri, una delle zone più colpite dall'alluvione. I funerali delle vittime dell'alluvione saranno celebrati nella cattedrale della città siciliana sabato prossimo alle 10.30. Il sindaco Giuseppe Buzzanca, ha dichiarato per tutto il giorno il lutto cittadino. Intanto sarà formalizzata martedì la nomina di tre periti della procura di Messina che dovranno stabilire le cause che hanno concorso al disastro. Gli esperti, secondo quanto si apprende da fonti giudiziarie, sono tre docenti delle università di Catania, Palermo e della Sapienza di Roma. La nomina dei periti è un ulteriore passo dell'indagine, dopo che i carabinieri hanno iniziato ad acquisire documenti, ma al momento, sempre secondo quanto si apprende, non ci sono indagati. In molti chiedono poi i  funerali di stato per Simone Neri, il ragazzo di Giampilieri morto salvando otto persone. "C'è un bambino che piange, vado a salvarlo. Qualsiasi cosa succeda, ricordati che ti amo". Queste le sue ultime parole al telefono con la fidanzata nella sera tra giovedì e venerdì. Poi di lui si sono perse le tracce. Avrebbe compiuto 30 anni tra pochi giorni e invece è morto a Giampilieri nel tentativo di salvare parenti e vicini di casa rimasti intrappolati nel fango che ha sommerso il paese. Sul web lo celebrano e lo ricordano: gruppi su Facebook, filmati su YouTube. Tutti con un'unica richiesta: "E' morto da eroe, merita i funerali di stato".

(D.B.)