L’abusivismo dilagante: dopo Rinaldi indagato anche Malagò

Nuova ondata di sequestri per i lavori realizzati nell'ambito dell'organizzazione dei mondiali di nuoto Roma 2009. Il gip Donatella Pavone ha disposto la chiusura operativa di piscine, foresterie, parcheggi e strutture realizzate in 11 circoli e centri sportivi della Capitale. Nell'iniziativa investigativa del pm Sergio Colaiocco, risulta iscritto sul registro degli indagati, per il reato di abusivismo, il capo dell'organizzazione per la rassegna iridata, Giovanni Malagò. Oltre al suo nome sono presenti quelli di una trentina di persone, rappresentanti legali delle strutture.

Oggi i vigili urbani sono andati, per l'esecuzione dei sequestri, nei seguenti centri: Cristo Re, Canottieri Acqua Aniene, Tiro a volo - Polisportiva Parioli, Villa Flaminia, Polisportiva Città Futura, Agepi, Axa Immobil Sport, Real Sporting Village, Roma Team Sport, Sport 2000 e Roma 70. Proprio per i manufatti realizzati nell'Aniene è stato indagato Malagò. Nei mesi scorsi analogo provvedimento era stato adottato per il Salaria Sporting Village, il Gav New City, il Tevere Remo, il Flaminio Sporting Club. Nel fascicolo del pm Colaiocco era già stato iscritto, sempre per abusi edilizi, Claudio Rinaldi, commissario delegato all'organizzazione dei mondiali di nuoto.

(Nav - Apcom)