Non darò le dimissioni

(agenzia DIRE) Il premier a tutto campo: Napolitano, informazione, immigrazione. Scherza sulla mafia ("Maroni non mi ha ancora preso...") e poi fa una gaffe: "Ho speso 200 milioni per pagare i giudici...", poi si corregge: "Gli avvocati".

L'aveva detto che sarebbe andato in tv e in radio a spiegare agli italiani la sua verità. Silvio Berlusconi, nel pieno della bufera istituzionale scatenata dal "no" della Consulta al Lodo Alfano e dalle sue conseguenti dichiarazioni, torna a parlare ospite del tg5: "Per il futuro- dice il presidente del Consiglio- sono convinto che sia possibile una leale dialettica tra Quirinale e governo e sono certo che non ci sarà nessuno ostacolo al nostro programma di riforme per cambiare l'Italia". Poi, dopo il Consiglio dei Ministri, il premier parla in conferenza stampa e tornando sul Lodo Alfano prima attacca la Consulta ("Il comportamento della Consulta non e' stato leale verso il Parlamento") poi incappa in una gaffe: "Sono il piu' grande perseguitato dalla magistratura": centinaia di processi, migliaia di udienze e perquisizioni, che per fortuna "ho potuto affrontare" grazie alla disponibilita' economica che "mi ha permesso di spendere 200 milioni per pagare consulenti e i giudici...". Invece di avvocati gli scappa "giudici". Sorrisi in sala e sul palco, dove c'e' il ministro Brunetta che lo corregge: "Avvocati...". Berlusconi sorride e ribadisce: "Si', avvocati...".

NESSUNO E' SUPER PARTES - Berlusconi spiega che nelle ultime ore, dopo l'incontro al Quirinale tra Napolitano, Fini e Schifani, "non credo che ci siano cose nuove: bisogna sgombrare il campo dalle troppe ipocrisie, perché la coabitazioni tra due parti politiche non è mai facile. In Italia c'è una dialettica insita nei ruoli che la Costituzione assegna alla presidenza della Repubblica e alla presidenza del Consiglio e non credo che questa dialettica venga modificata da una sentenza politica emessa dalla Consulta. Per il futuro sono convinto che sia possibile una leale dialettica tra Quirinale e governo e sono certo che non ci sara' nessuno ostacolo al nostro programma di riforme per cambiare l'Italia. Penso che sia chiaro a tutti che in Italia non c'e' nessuno che si puo' considerare super partes: non lo e' la Consulta, con undici giudici di sinistra, ed e' un fatto che il presidente Napolitano e' sempre stato un protagonista della sinistra e nulla puo' cambiare la sua storia. Non credo di dire cose fuori di ragione se mi permetto di ricordare che questa e' la situazione. Non fingiamo di essere super partes: basta ipocrisie. Io sono di centrodestra e Napolitano e' stato un protagonista della storia della sinistra, non si deve offendere".

TUTTI CONTRO TRANNE IL POPOLO - "Siamo al governo, abbiamo un vastissimo sostegno, abbiamo vinto tutte le elezioni degli ultimi anni e se c'e' in Europa e in occidente un governo legittimato dal sostegno degli elettori, questo e' il nostro governo: per questo mi sembra inutile che gli italiani che ci sostengono scendano in piazza, tanto e' chiaro che siamo la maggioranza e continuiamo a governare. Tranne il popolo, con il 68,7% di italiani, il nostro governo ha tutti contro. Il mio dovere e' di governare per tutti e cinque gli anni, fino al termine che il popolo mi ha dato. Questa e' la democrazia, dove c'e' un solo sovrano che e' il popolo". "Per voler diffamare il presidente del Consiglio si e' finito per diffamare l'intera Italia, ma gli italiani lo hanno capito. E chi non lo ha ancora capito lo capira' presto".

DIMISSIONI - "Sono il miglior presidente del Consiglio reperibile oggi a mio giudizio e rappresento un argine alla sinistra, che e' minoranza nel Paese". Berlusconi dice di non sentirsi "inferiore a nessuno, anzi..." e assicura che il suo governo durera' ancora: "Non vedo inconvenienti se non quello di sottrarre tempo al Paese. Ci sono processi annunciati con grande gioia dai pm: sono delle farse autentiche e andro' a spiegarmi in tv". E, infine, ribadisce: "La sinistra, che non ha argomenti per attaccare questo straordinario governo, si attacca ai magistrati politicizzati".

IL PIÙ PROCESSATO DEL MONDO - "Rispetto alle campagne giudiziarie, c'e' ancora qualche buontempone in giro che ha il coraggio di sostenere che io dovrei farmi processare e finge di ignorare che Berlusconi e' la persona che ha subito piu' processi in Italia, nel mondo e in tutte le epoche? La tensione non l'ho certamente alimentata io: sono 16 anni che la sinistra mette in atto un'aggressione contro di me con campagne mediatiche e giudiziarie che hanno lo scopo di sovvertire il voto degli italiani. Oltre il 70% dei giornali di sinistra e mi attaccano personalmente ogni giorno". E precisa: "Ho avuto 109 procedimenti, piu' di 2.500 udiente, 530 perquisizioni, ho dovuto spendere piu' di 200 milioni di euro per pagare consulenti e avvocati".

IMMIGRATI - "Nell'ultimo anno, dal 5 maggio al 30 settembre, gli sbarchi di immigrati sono diminuiti del 90%: da oltre 19 mila a circa 1.900"

MAFIA - Il governo e' impegnato a "debellare le organizzazioni criminali che sono una patologia del nostro Paese". Accanto a lui c'e' il ministro Maroni e il presidente del Consiglio dice: "Maroni ci ha presentato il documento mensile su tutti i successi nella lotta alla mafia e nell'azione di contrasto all'immigrazione". Maroni, sottolinea il premier, e' impegnato nella lotta alla mafia perchee' "solo cosi' sa che passera' alla storia". Infine, Berlusconi sorride e chiosa: "Sono stati arrestati un gran numero di mafiosi e latitanti", ma "a me come mafioso non mi ha ancora preso...".

CORSERA COME REPUBBLICA - Con "soddisfazione" il governo ha constatato che "ieri nell'aula del Parlamento europeo c'erano meno di 20 deputati" per la discussione sulla liberta' di stampa che "non ci sarebbe in Italia". Di questo "siamo contenti". "Facciamo i complimenti per la bella pubblicita' fatta dall'opposizione sull'Italia all'estero". Il 'Corriere della sera' "per nostra sfortuna" e' passato da essere "un foglio della borghesia conservatrice a un foglio di sinistra". Questo "ci dispiace molto: sentiamo la mancanza del 'Corriere' che fu".

MESSINA - "Inizieremo quanto prima a edificare nuove case" che consegneremo "quanto prima" alle popolazioni colpite dalla tragedia nel messinese. Abbiamo accettato il desiderio della gente che ha chiesto di veder ricostruite le loro comunita' e quindi ricostruiremo i due paesi che hanno subito le maggiori perdite".

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DIGITALE - "Entro il 2011 niente piu' carta, tutto sara' digitalizzato": i cittadini potranno usufruire dei servizi "direttamente da casa, con il computer e con internet", cosi' da cancellare quei "18 giorni" di media che ciascuna famiglia passa in fila in qualche ufficio pubblico. Cosi' spiega il senso della riforma della P.A. approvata oggi dal Consiglio dei ministri. Si trattera', sottolinea, di "una riforma positiva, non negativa: vogliamo fare della pubblica amministrazione qualcosa che traini la modernizzazione del Paese". I principi della riforma sono "maggiore trasparenza, risposte piu' rapide, meno assenteismo, meno file agli sportelli e piu' cortesia e qualita' dei servizi: una amministrazione realmente al servizio dei cittadini".