10 Ottobre 2009

Arcivescovo: Stop a tragedie

mons_lapiana"Il vostro silenzio miei cari fratelli defunti è il grido più eloquente di ciò che tutti noi oggi osiamo sperare, chiedere e gridare ai responsabili della cosa pubblica: restituiteci la serenità, dateci la garanzia di un piano di sicurezza fatto di opere concrete e non di carte o di parole vuote o di circostanze, perché simili tragedie non debbano più accadere".

Così nella sua omelia monsignor Calogero La Piana, arcivescovo di Messina, che ha celebrato i funerali di 21 delle 18 vittime dell'alluvione, cui dovrebbero aggiungersi ancora i dispersi. "Troppe parole sono state dette. La parola più bella che abbiamo ascoltato - ha aggiunto l'arcivescovo riferendosi a quanti hanno aiutato, nelle prime ore e in seguito le ricerche dei dispersi - è quella pronunciata attraverso gesti concreti ed eroici, parola gridata silenziosamente da numerose forze umane, dal loro faticoso e massacrante lavoro, dalla loro grande generosità e dal loro coraggio e ammirevole impegno. Parola vera e sincera, autentico urlo di un esercito di fratelli e sorelle che ringrazio di vero cuore a nome mio e di tutta la popolazione, l'esercito della solidarietà che ha coinvolto e esistono come già altre volte sperimentato uomini e donne di buona volontà di ogni ceto sociale e di ogni età a portare soccorso e dare aiuto e mostrare il volto bello dell'uomo e della sua incommensurabile dignità e nobiltà". "In questi giorni - ha proseguito - sono stati ricordati i numerosi appelli caduti nel vuoto; si alzato con forza l'allarme di tanta gente; è risuonato vigoroso il grido di dolore di intere famiglie e comunità. Ma a parlare oggi è soprattutto il silenzio di questi fratelli e sorelle che hanno perso la vita in questo nubifragio". "Basterà tutto questo? - si chiede monsignor La Piana - Cosa altro dobbiamo sentire ancora cosa altro dobbiamo ancora aspettarci perché avvenga una conversione un cambiamento di rotta?".