10 Ottobre 2009

Funerali di Stato a Messina: contestato Berlusconi

di Sostine Cannata

Tratta da: www.corriere.it

Si sono svolti nel Duomo di Messina i funerali di Stato delle vittime dell’alluvione di Giampilieri – Scaletta. Forse 20.000, i messinesi che hanno partecipato alle esequie. Molte le autorità presenti, fra gli altri il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il Ministro della Giustizia Angelino Alfano, il Presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo e, in rappresentanza del Presidente della Repubblica, il Presidente del Senato Renato Schifani.

Molte le testate giornalistiche e le televisioni presenti e parecchie anche le dirette televisive: Rai Uno, Canale 5, Sky, RTP, TreMedia, ecc.

Straziante alla fine della messa la sequenza di bare che di fronte all’Arcivescovo di Messina, Monsignor La Piana, portate a spalla da forze dell’ordine, marinai, vigili del fuoco, volontari, vengono poste nei carri funebri. La scena, come in un film americano, paradossalmente, richiama alla memoria i tanti taxi che in fila di fronte ad un grande albergo, prendono su i Vip di qualche città americana. Ma qui la città non è americana e i Vip escono alla chetichella dall’uscita laterale.

Terminata l’angosciante serie di bare, fra le quali le tre dei bambini e le due dei ragazzi, tra gli scroscianti applausi della folla che da ore sta in piedi in piazza ad ascoltare e vedere sul grande schermo sistemato sotto il campanile le esequie, esce anche Silvio Berlusconi, seguito da Angelino Alfano. Dopo un timido applauso di parte della piazza, Berlusconi saluta l’arcivescovo. Gli si avvicina una persona che lo invita a non lasciar soli gli alluvionati. Berlusconi sembra un po’ frastornato tra il caldo, l’emozione, la stanchezza e il non saper cosa dire. Annuisce. Passa qualche minuto e scoppiano i cori di contestazione: “Buffone”, “Andatevene via!”, “Assassini”. Si conclude così la parte pubblica di questi funerali.

I carri funebri raggiungono il Gran Cimitero, e lì riempiono tutto il piazzale dell’ingresso centrale. Risulta difficile per i parenti e gli amici capire quale sia il carro del proprio congiunto, finché non vengono poste le foto su tutte le bare, mentre il prete sta procedendo all’ultima benedizione. Osservo le foto delle vittime, qualcuna sorridente, qualcun’altra impacciata. Mi colpisce molto, fino a commuovermi, il bellissimo sorriso di Ilaria De luca, capelli biondi e occhi azzurri con i suoi innocenti 5 anni, vittima dell’ignavia di amministratori e classi dirigenti. Le sue foto sono due una ha la forma di un cuore.

Ilaria De Luca, 5 anni (www.repubblica.it)

Sta accanto alla mamma e alla nonna, anch’esse morte. Il corteo di carri funebri si ricompone e si avvia al grande deposito. Il piazzale si svuota.

Le televisioni se ne sono andate. I riflettori sono spenti. Bisognerà attendere la prossima alluvione per rivederli.